Italdonne, Di Guglielmo: "4 anni fa semplice tifosa, ora quegli idoli sono le mie compagne"
"Quattro anni. Mi sto preparando, metto la maglia e la bandiera tricolore nello zaino, pronta per le 16 ore di viaggio verso Valenciennes con compagne folli e l'entusiasmo di una ragazza che vuole andare a sostenere le ragazze mondiali, a vedere con i propri occhi e sentire sulla propria pelle la magia che trasmettono. Tutto per 90 minuti di vita e coraggio. Ed eccomi lì, fuori dallo stadio a scambiare due chiacchiere con i miei idoli, imbarazzata e felice". Inizia ricordando l'ultimo Mondiale, quello di Francia 2019, a cui assistette da semplice tifosa Lucia Di Guglielmo, terzina della Roma Femminile, per descrivere lo stato d'animo che sta vivendo in queste ore che precedono la partenza per l'Oceania per il Mondiale che vivrà da protagonista con la maglia azzurra dell'Italia.
"Sono passati poco più di quattro anni da quella notte in cui con la musica nelle orecchie e l'adrenalina ancora in corpo guidavo quel pulmino per tornare in Italia. Gli occhi sulla strada ancora pieni di emozioni, il cuore che batte a ritmo di sogni. Oggi sono a casa, mi sto preparando. Questa volta metto gli scarpini nella borsa, pronta a prendere un aereo che mi porterà in Nuova Zelanda. I miei idoli oggi sono le mie compagne di squadra. Il mio sogno oggi è la mia realtà. L'entusiasmo di una tifosa è diventato responsabilità, onore, gratitudine. Ma quegli occhi rimangono pieni di emozioni e il cuore continua a battere a ritmo di sogni. - continua la calciatrice rivolgendosi alle bambine - Quindi bambine sognate, sognate anche quello che non è nemmeno un sogno per quanto può sembrare lontano, perché con sacrificio, determinazione e volontà potrà essere vostro un giorno. Ve lo auguro con tutta me stessa".






