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Italia, Bertolini: "Grande partita da parte delle ragazze. Non dimentichiamo il valore del Brasile"

Italia, Bertolini: "Grande partita da parte delle ragazze. Non dimentichiamo il valore del Brasile" TUTTOmercatoWEB
© foto di Insidefoto/Image Sport
Andrea Piras
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Andrea Piras
lunedì 10 ottobre 2022, 21:19Calcio femminile

Al termine del match perso contro il Brasile, il commissario tecnico dell'Italia Milena Bertolini ha parlato in conferenza stampa:

Dal punto di vista ambientale che sensazioni avete provato?
"Abbiamo trovato un'accoglienza meravigliosa, un pubblico meraviglioso, in una cornice splendida. E' stata une balla serata per noi perché c'era un clima di entusiasmo bellissimo con tante persone. Devo dire che Genova ha risposto benissimo".

Gara dai due volti. Primo tempo convincente, cosa è mancato alle ragazze?
"Direi che le ragazze hanno fatto una grande partita. Non dobbiamo dimenticare il valore dell'avversario, che è molto forte. Probabilmente la differenza fra primo e secondo tempo è stato psicologico. Rientri in campo e subisci subito il gol. Ad assimilarlo e ripartire ci abbiamo messo un po' e nel finale ci abbiamo provato. Io vedrei cosa c'è stato".

Le giovani come le ha viste?
"Bene. E' chiaro che hanno grande potenzialità. Portano entusiasmo e bisogna accompagnarle e farle entrare nel momento giusto per non far vivere loro un senso di frustrazione. Le ragazze sono state brave. Poi era una partita top".

Giuliani sempre più in forma in nazionale.
"Credo che il merito del primo tempo sia di tutta la squadra. Laura è un portiere importante, ha grande esperienza. La porta inviolata è dovuta ad un lavoro di tutta la squadra".

Bergamaschi e Galli?
"Bergamaschi è una giocatrice di fascia. Aurora è stata adattata. E' stata una scelta tattica, lei l'ha interpretata bene con le sue caratteristiche. Avremmo potuto sfruttarle maggiormente. Abbiamo giocato con lei come dovevamo giocare. Bergamaschi è una giocatrice molto forte. Il ruolo della fascia è dispendioso. Ci è mancato il gol ma la cosa che colpisce è che paradossalmente col possesso palla se non siamo state pari siamo state superiori. Significa che la squadra prova a giocare quando giochi contro squadre fisicamente molto più forti di te".

Ha detto qualcosa in particolare a Cafferata?
"Abbiamo anche Durante. E la cosa mi fa molto piacere. Cafferata non so se se lo aspettava. Quando è entrata le ho detto di esprimere un desiderio e non dirlo a nessuno. Queste ragazze hanno fatto un ritiro meraviglioso e tutte avrebbero meritato di giocare".

C'era un rigore nel finale per l'Italia.
"L'arbitraggio a livello interazione è diverso rispetto a quello in campionato. Dalla panchina sembrava anche a me se fosse stato rigore. Se ce lo avessero dato saremmo state contente".

Dal campionato cosa ti aspetti in vista del Mondiale?
"Il format va nella direzione di rendere più competitivo il campionato. E anche le partite hanno un equilibrio maggiore. Stai dentro la partita fino alla fine. Nel campionato nostro in certe partite sono già finite all'intervallo. E' un passo in avanti ma è chiaro che il gap rimane. Questi percorsi hanno bisogno di tempo. Il numero ridotto a 10 squadre è un'ottima soluzione ma ci vogliono quattro-cinque anni".

Hai detto che dopo la qualificazione al Mondiali c'è stata poca attenzione. Questa serata ti riconcilia un po'?
"Spiace. La seconda qualificazione al Mondiale è straordinario e forse ti aspetti un'attenzione maggiore per tutto il movimento. Queste serate ti aprono il cuore e ti fanno capire che se fai le cose fatte bene, l'interessa per venire a vedere le ragazze c'è. Ci devi investire. E se lo fai con progetti e idee riempi lo stadio".

Spesso si sente dire che questo non è uno sport femminile.
"Non mi sorprendere che ci sia questo pensiero. Il pensiero dell'italiano medio è che il calcio non è uno sport per donne. Il calcio si porta dietro una mentalità, come dico io, molto maschilista, E' rimasto forse l'ultimo fortino maschile e stiamo cercando di abbatterlo. Più calcio misto ci sarà e poi avremo degli uomini che vedranno la donna in un modo diverso. E' un qualcosa da fare su vari fronti. Io ho molta fiducia nei giovani perché le cose stanno cambiando".

Il suo desiderio in vista del Mondiale?
"Di vedere migliorare sempre la squadra e vedere queste ragazze che migliorano sempre di più. Hanno tutto per diventare giocatrici di alto livello e queste partite sono occasioni di crescita".

Fonte Dallo stadio "Luigi Ferraris", Genova
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