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Mondiale Femminile -1 al via. Il Girone C: C'è la Spagna di Putellas. Giappone a tinte giallorosse

Mondiale Femminile -1 al via. Il Girone C: C'è la Spagna di Putellas. Giappone a tinte giallorosse TUTTOmercatoWEB
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Tommaso Maschio
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Tommaso Maschio
mercoledì 19 luglio 2023, 12:34Calcio femminile

Domani alle ore 9:00 in Italia prenderà il via il Mondiale Femminile del 2023. Una competizione che per la prima volta vedrà 32 squadre al via con ben sette debuttanti assolute – Haiti, Marocco, Panama, Portogallo, Irlanda, Vietnam e Zambia – e altrettante sempre presenti – Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Brasile, Giappone e Nigeria – e che per la prima volta viene ospitato da due paesi diversi: Australia e Nuova Zelanda che apriranno le danze nella prima giornata.

Conosciamo meglio le squadre al via girone per girone:

GRUPPO C
Spagna - Prima che scoppiasse la grana delle 15 ribelli la nazionale iberica era fra le favorite per la vittoria finale. Del resto l'ossatura è quella del Barcellona che sta soppiantando il Lione come dominatrice in Europa e in rosa può contare sulla due volte Pallone d'Oro Alexia Putellas. Ma le assenze sono pesanti con solo 3 giocatrici – Battle, Mariona e Bonmatì – perdonate e tante assenze di peso dalla portiera Panos passando per Mapi Leon, Guijarro fino a Pina. La squadra resta competitiva per arrivare in fondo al torneo con molte giocatrici che avranno anche una motivazione in più per dimostrare che la loro convocazione non dipende solo dall'assenza di molte big.

Il Modulo - La selezione iberica si schiera con un classico 4-3-3 con due mezzali molto abili negli inserimenti come Bonmatì e Putellas, che può giocare anche nel tridente offensivo, e un mediano a dare ordine e fare da protezione alla linea a quattro. Dietro sarà ballottaggio fra Ivana e Codina – ex Milan – per affiancare Paredes, mentre a destra ci sarà una delle migliori terzine al mondo come Battle. Davanti le catalane Paralluelo e Mariona dovrebbero essere le ali con l'esperta Hermoso o la giovane Athenea a fare da riferimento centrale.

Formazione tipo - (4-3-3): Misa; Batlle, Paredes, Ivana, Carmona; Bonmatì, Abelleira, Putellas; Paralluelo, Hermoso, Mariona.

La Stella - Non può essere che Alexia Putellas, vincitrice di due Palloni d'Oro, prima e unica finora a riuscirci. Una centrocampista che sa fare tutto e lo fa benissimo. Nonostante abbia avuto un'annata sfortunata con un infortunio che l'ha tenuta a lungo fuori dai campi è candidata a essere una delle giocatrici più attese del torneo. Ed è pronta a candidarsi prepotentemente per il terzo Pallone d'Oro trascinando fino in fondo La Roja

La Rivelazione - Classe 2000, trascinatrice dell'Under 19 che vinse l'Europeo quattro anni fa, Athenea del Castillo si è presa la maglia del Real Madrid diventando subito uno dei punti di riferimento del club blanco. Una calciatrice brava sia a finalizzare sia ad assistere le compagne: 15 gol e 12 assist in 86 presenze è il suo score a Madrid. Il Mondiale può essere il torneo della sua consacrazione internazionale.

Giappone - I tempi di Homare Sawa e della Nadeshiko che sfidava alla pari gli USA sono lontani, ma la squadra nipponica non va sottovalutata. La rosa è più che competitiva, con diverse stelle internazionali soprattutto fra difesa e centrocampo. La squadra parte per migliorare il risultato dell'ultima edizione, quando si fermò agli ottavi, magari cercando di ripetere quella cavalcata memorabile che nel 2011 portò Sawa e compagne sul tetto del Mondo. Obiettivo difficile viste le rivali.

Il Modulo - Sistema fluido per il ct Ikeda che con le stesse giocatrici in campo può difendere a tre come a cinque a seconda delle avversarie che si hanno di fronte. Il perno difensivo è la neo romanista Kumagai, che viene affiancata da un'altra giallorossa come Minami e da Ishikawa. Sulle corsie laterali agiscono solitamente Shimizu ed Endo, mentre in mezzo c'è una vecchia conoscenza italiana come Hasegawa. Davanti Tanaka e Ueki si giocano il ruolo di centravanti con Fujino e Iwabuchi esterne.

Formazione tipo - (3-4-3): Yamashita; Ishikawa, Kumagai, Minami; Shimizu, Hasegawa, Nagano, Endo; Fujino, Tanaka, Iwabuchi

La Stella - Solo leggendo il suo palmares con il Giappone – primo e secondo posto al Mondiale, argento olimpico – non ci si può esimere: Saki Kumagai è la leader e trascinatrice della squadra nipponica. Centrale di difesa o di centrocampo non fa la diferenza, la sua classe ed esperienza ne fanno una delle protagoniste designate della rassegna iridata in cui proverà a conquistare un altro risultato maiuscolo. Del resto è l'ultima reduce dal successo del 2011.

La Rivelazione - Dopo aver trascinato a suon di gol l'Under 17, seconda al Mondiale 2016, e l'Under 20, vittoriosa in Francia nel 2018, per Riko Ueki ecco la grande occasione di mettersi in mostra fra le grandi. Per l'attaccante classe '99 è il primo Mondiale in carriera e il suo obiettivo è portare in alto la Nadeshiko a suon di gol: sono già 8 in 19 le sue marcature con la maglia nipponica. E il Mondiale potrebbe aprirle le porte del calcio europeo o statunitense.

Costa Rica - Alla seconda presenza in un Mondiale, l'ultima è datata 2015 quando uscì ai gironi senza sfigurare, la nazionale centroamericana ha voglia di divertirsi e divertire senza pressioni. Le vibrazioni positive e l'allegria contagiosa possono essere le armi per stupire. Las Ticas si è qualificata mostrando una grande forza offensiva e un'ottima solidità difensiva, arrendendosi solo in semifinale di CONCACAF Championship contro quegli USA che sono la squadra più forte al mondo.

Il Modulo - La giovane ct Valverde è l'artefice della crescita del movimento calcistico costaricano, il suo credo è organizzazione e rigore tattico che permettono di avere grande solidità. Difesa a quattro e poi giocatrici intercambiabili che permettono di passare dal 4-4-2 in fase difensiva al 4-2-3-1 in quella offensiva. In questo senso sono fondamentali le esterne Herrera e Villalobos con Rodriguez Cedeno a legare il gioco e anche finalizzarlo se serve.

Formazione tipo - (4-2-3-1) Perez; Guillen, F. Villalobos, Del Campo, Porras; Alvarado, Valenciano; G. Villalobos, Rodriguez Cedeno, Herrera; Chinchilla.

La Stella - La fantasista Raquel Rodríguez Cedeno è senza dubbio la giocatrice di maggior talento ed esperienza della formazione: quasi 100 presenze e 55 gol all'attico con la Nazionale e un'esperienza maturata non solo nell'ultimo Mondiale, ma anche con la maglia del Portland Thorns negli USA. Caratteristiche che ne fanno il punto di riferimento. Tecnicamente dotata, con buon fiuto del gol e grande duttilità tanto da poter giocare in ogni ruolo davanti.

La Rivelazione - Pronta a prendere il testimone da Rodriguez Cedeno c'è Gloriana Villalobos, grande talento del vivaio costaricano. Un talento purissimo tanto da essere la più giovane debuttante in una rassegna mondiale: nonostante sia solo del '99 infatti la fantasista ha già esordito in un Mondiale nel lontano 2015, appena quattordicenne. Le pressioni non l'hanno schiacciata e lei è maturata velocemente aggiungendo al talento dedizione e disciplina. È lei il riferimento della niova generazione.

Zambia - Una nazionale in crescita che si affaccia per la prima volta al Mondiale. L'Olimpiade del 2020 ha messo in luce la nuova generazione, la Coppa d'Africa ha confermato le buone cose fatte vedere con il terzo posto finale e ora l'apputamento iridato per un nuovo step. Non sarà facile passare il turno, ma le africane vogliono continuare a stupire. Certo lo scandalo che ha colpito il ct Mwape, accusato di abusi sessuali su una calciatrici, e le polemiche su Barbra Banda per i suoi livelli di testosterone – che hanno portato la FIFA a rivedere le regole - potrebbero togliere serenità al gruppo.

Il Modulo - Lo Zambia si schiera con un classico 4-3-3 che ha in Barbra Banda il letale terminale offensivo. Ai suoi lati agiscono solitamente Chitundu e Kunfanaji, mentre a centrocampo Grace Chanda è la calciatrice di maggior qualità. In difesa solida la coppia centrale Mweemba-Musase.

Formazione tipo - (4-3-3): Musoda; Belemu, Musase, Mweemba, Tembo; G. Chanda , S. Banda, Katongo; Chitundu, B. Banda, Kundanaji

La Stella - Due triplette, contro Cina e Olanda, all'Olimpiade di Tokyo l'hanno lanciata sulla ribalta internazionale, ma poi Barbra Banda ha dovuto fare i conti con giochi più grandi di lei. Le accuse sul proprio genere sessuale nate per dei livelli di testosterone fuori scala l'hanno tenuta fuori dalla Coppa d'Africa in una situazione simile a quella vissuta nell'atletica da Semenya. Ora tutto è alle spalle e Banda può tornare a trascinare a suon di reti la sua nazionale.

La Rivelazione - Coetanea e pertnere d'attacco di Banda l'altra stella annunciata dello Zambia è Racheal Kundanaji. Una classe 2000 con una solita esperienza in Europa prima in Kazakistan nel Biik Kazygurt, che pesca sempre bene in Africa, e poi in Spagna dove quest'anno ha conquistato la ribalta con la maglia del Madrid CFF (23 reti in 28 presenze). Ora il Mondiale per dimostrare di poter essere una delle stelle del futuro non solo del continente africano, ma del calcio internazionale.

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