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Tre treni per un sogno, Gallina: "Da Biella a Torino, che emozione esordire con la Juve"

Tre treni per un sogno, Gallina: "Da Biella a Torino, che emozione esordire con la Juve"
© foto di Instagram
mercoledì 21 febbraio 2024, 18:04Calcio femminile
di Tommaso Maschio

“È stato tutto molto veloce, non era previsto. Ero un po' agitata, ma appena messo piede in campo l'agitazione è volata via e mi sono goduta l'emozione e la partita". La centrocampista Arianna Gallina parla così ai microfoni della FIGC del suo esordio con la Juventus Women arrivato nella sua Biella in occasione della gara di ritorno di Coppa Italia cotnro la Sampdoria, soffermandosi poi sull’emozione di esordire fra le professioniste nella propria città: “Allo stadio ci facevamo lezioni di educazione fisica a scuola o la corsa campestre, ma ovviamente la tribuna era vuota, non c'era tutta questa gente. Poi la Juve è venuta a giocare qui e se me lo avessero detto, non ci avrei mai creduto. - continua Gallina - La maglietta dell'esordio? L'ho rimessa nel borsone, la prenderò a fine anno. Obiettivi? Quest'anno mi piacerebbe vincere lo scudetto con la Primavera, ma anche esordire in Serie A dopo averlo fatto in Coppa Italia”.

La classe 2006 si sofferma poi sul sostegno della propria famiglia e dei sacrifici fatti per giocare con la maglia bianconera: “Mio nonno Tommaso è sempre stato presente, mi ha sempre accompagnato agli allenamenti e alle partite quando i miei genitori non potevano. Ma allo stadio, alla fine, c'era anche mamma. - continua Gallina - Vado ad allenamento in treno, e devo uscire un po' prima da scuola. Da Biella a Santhià, da Santhià a Porta Susa, da Porta Susa a Lingotto, poi la navetta. Al ritorno riesco a prendere il diretto, ma di fatto passo i miei pomeriggi in campo e in treno. E ovviamente devo cercare di studiare il più possibile in treno".

Infine un pensiero su Sara Gama, icona della Juventus e dell’Italia, che venerdì giocherà la sua ultima gara in azzurro dopo 18 anni di militanza: “Un esempio per molte bambine che avevano e che hanno questa passione, anche perché ha fatto tanto per il calcio femminile, è un simbolo. - poi un passo indietro sul suo sbarco alla Juventus - Tifo Juventus da quando sono piccola, la mia famiglia è bianconera. Dybala è il giocatore che mi ha fatto innamorare del calcio e della Juve. Un giorno, quando avevo otto o nove anni, arrivò papà a dirmi che la società mi avrebbe voluto per un provino. Andò tutto bene, ma al primo allenamento avevo ansia. Alla fine andò tutto bene, ma per metà anno rimasi tesserata con la mia vecchia società, quindi facevo allenamenti doppi”.

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