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I cambi di Inzaghi (e quante chiacchiere inutili), la reazione di Lautaro, i meriti di Pioli, l’esordio di Vlahovic (ma pure De Sciglio…), l’educazione di Zaniolo e una preghiera per Cabral. E sulle capienze negli stadi, basta ipocrisia

I cambi di Inzaghi (e quante chiacchiere inutili), la reazione di Lautaro, i meriti di Pioli, l’esordio di Vlahovic (ma pure De Sciglio…), l’educazione di Zaniolo e una preghiera per Cabral. E sulle capienze negli stadi, basta ipocrisia TUTTOmercatoWEB
Fabrizio Biasin
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Fabrizio Biasin
martedì 8 febbraio 2022, 08:00Editoriale

Benvenuti nella settimana post Sanremo. La settimana post Sanremo è da sempre una settimana molto triste, figlia di certe teorie leopardiane che non staremo certo qui a tirare in ballo. Ma noi dobbiamo parlare del sacro pallone, perché le cronache sono pregne di fatti e polemiche che te le raccomando.

La prima polemica riguarda Inzaghi che, improvvisamente, sarebbe diventato un pirla, uno che non sa fare i cambi e “se c’era Conte…”. Simone Inzaghi è ancora primo in classifica, questa sera si gioca un quarto di Coppa Italia, settimana prossima un ottavo di Champions. Se l’Inter è lassù è grazie alla sua idea di calcio, e i cambi, ah, i cambi, sono quelli che sabato ha sbagliato ma, per esempio, in Supercoppa gli hanno permesso di vincere. E pure con il Sassuolo. Giù le mani. Ecco, poi sì, è vero, un errore l’ha commesso, un piccolo “peccato di superbia” che contro il Milan non ti puoi permettere, anche e soprattutto se i tuoi avversari non sono in gran giornata. L’Inter non può ancora scegliere di “controllare” le partite ma, soprattutto, deve imparare ad “ammazzarle” quando ne ha la possibilità. Poi, oh, per quanto importante si tratta pur sempre di una singola partita: gli stolti si fermano a quella, i vincenti provano ad archiviarla tornando a impressionare in quella successiva.

Ah, la polemica su Zaniolo. Ma facciamo in fretta. Zaniolo è un calciatore molto giovane e fortissimo che ogni tanto si incazza. Il suo essere fortissimo vale molto più del suo “incazzarsi”. Non deve trovare un educatore, deve semplicemente migliorare il suo atteggiamento in campo. Se ci riesce (ci riuscirà) diventerà un fuoriclasse. Magari già a partire dai playoff azzurri…

Su Vlahovic non ci sono polemiche, semplicemente ha fatto gol dopo 13 minuti dal suo esordio con la maglia della Juve. E’ una potenza e io devo semplicemente confessare la mia invidia. Perché l’ho preso al Fantacalcio “a 1” quando nessuno credeva in lui e molto prima di Cherubini. Solo che io non avevo 70 milioni. Perché non ho 70 milioni quando servono? Maledetta povertà.

Comunque, boiate a parte, il recente mercato bianconero sta già brillando assai, ma qui voglio parlare della prima, vera impronta allegriana sulla Juve 2021/22. Si chiama Mattia De Sciglio: parliamoci chiaro, lo davamo tutti per exra-bollito, non solo si è preso una maglia da titolare, ma se la sta meritando tutta. Bravo il suo allenatore e bravo lui che ha sfruttato l’occasione.

Rompono le scatole a Lautaro Martinez per un presunto sputo. Di questa faccenda mi piace parlare in, definiamoli, “termini mediatici”. Lui non doveva sbraitare, e fin qui siam tutti d’accordo, perché quando ti incazzi passi sempre dalla parte del torto. Quanto al resto direi che no, non ha fatto quello che gli viene imputato. Se lo avesse fatto sarebbe gravissimo, così come è gravissimo che certi professionisti dell’informazione vadano dietro a boiate da social che improvvisamente - e decisamente per colpa loro - si trasformano in “notizie”. E tutto questo solo per ottenere un po’ di traffico in più.

E Stefano Pioli. Da due anni si aspetta il crollo di questo signore qua. Ebbene, non crolla mai, trova sempre la chiave, riesce costantemente a stare ben sopra la linea di galleggiamento. E questo nonostante la sua rosa non sia la più completa. Un tempo si diceva “merito di Ibra” ed era vero, ora il merito è tutto suo (fino al prossimo inciampo, allora diventerà un pirla come Inzaghi, funziona sempre così).

Stefa Monti mi scrive su Instagram: “Ti chiedo una cortesia, puoi scrivere qualcosa di Fiorentina che non sia Vlahovic o Commisso? Se lo fai ti offro una bistecca appena puoi venire in Toscana”. Potevo perdere questa occasione? No. Allora, caro Stefa, ti dico una cosa, lascia stare gli schiaffi presi dalla Lazio, io sono convinto che Italiano pur senza “quello là” riuscirà a trovare la soluzione giusta e, ti dirò, te lo dico in maniera per nulla disinteressata perché ho speso fanta-miliardi per comprare Cabral al Fantacalcio. Cabrà, se fai almeno 7 gol ti offro mezza bistecca di Stefa Monti.

Ah, un’altra cosa, avete dato un’occhiata alla disposizione del pubblico negli impianti? Il famoso 50%? Benissimo, tutti ammassati in alcuni settori e nessuno in altri. Forse è ora di riaprire, basta inutile e costosissima ipocrisia.

Sinceramente non ho molto da aggiungere, sarà che sono ancora a Sanremo e, quindi, un filo rincoglionito. E proprio a proposito di Sanremo mi sembra doveroso salutare il vincitore morale del Festival, un campione di ironia, un grande artista, uno che ha scritto “Spero ancora in 24 rinunce per andare all’Eurovision con l’Italia”: Tananai. Un vero eroe.

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