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C'è chi sogna a 40 anni e chi molla a 31: Giroud e Origi, scelte di vita totalmente opposte

C'è chi sogna a 40 anni e chi molla a 31: Giroud e Origi, scelte di vita totalmente opposteTUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 00:42I fatti del giorno

C'è chi a quasi 40 anni continua a rincorrere il pallone e la Champions League, e chi invece decide di chiudere con il calcio a soli 31 anni dopo due stagioni praticamente senza scendere in campo. Le storie di Olivier Giroud e Divock Origi, entrambi passati recentemente dal Milan, raccontano percorsi diametralmente opposti e rappresentano l'emblema di due carriere che hanno preso direzioni completamente diverse.

Da una parte c'è il francese, che ha rinnovato nelle scorse ore il proprio contratto con il Lilla fino al giugno 2027. Il bomber, che compirà 40 anni il prossimo 30 settembre, ha chiuso la stagione con 11 reti in 44 presenze contribuendo al terzo posto dei Dogues e alla qualificazione diretta alla Champions League. Una scelta che conferma la voglia dell'ex attaccante rossonero di continuare a competere ai massimi livelli, soprattutto nella massima competizione europea.

Dall'altra parte c'è invece Origi. L'attaccante belga, che a gennaio aveva risolto il suo contratto con i rossoneri dopo una parentesi a dir poco deludente, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo a soli 31 anni. Una conclusione sorprendente per un giocatore che a Liverpool era diventato un eroe grazie alle reti decisive nella conquista della Champions League del 2019. Le loro esperienze in rossonero spiegano bene la differenza di percorso. Giroud è stato uno dei protagonisti dello scudetto del Milan nel 2022, diventando rapidamente leader tecnico e carismatico della squadra grazie ai suoi gol pesanti e alla sua professionalità. Origi, arrivato a parametro zero con grandi aspettative, non è mai riuscito a lasciare il segno, frenato da problemi fisici e da prestazioni lontane dai livelli mostrati in Premier League.

Oggi le loro carriere prendono direzioni opposte. Giroud continuerà a scrivere la propria storia, inseguendo nuove emozioni europee alla soglia dei quarant'anni. Origi, invece, chiude il sipario con largo anticipo, lasciando il calcio dopo un lungo periodo lontano dai riflettori.

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