L’ennesima impresa di Ranieri, Cagliari di nuovo in Serie A. A Bari decide Pavoletti
È il Cagliari l’ultima formazione a centrare la promozione in Serie A. In uno ‘San Nicola’ gremito in ogni ordine di posto tocca a Leonardo Pavoletti firmare il successo dei sardi al 95’ su un Bari mai domo e in più di un’occasione vicino al gol qualificazione. Decisivo, per l’ennesima impresa della sua lunghissima carriera, Claudio Ranieri con i suoi cambi in corso d’opera. Fra i padroni di casa standing ovation, invece, per Valerio Di Cesare.
"Cagliari mi ha dato tanto - ha raccontato il tecnico di Testaccio in conferenza stampa -, mi ha fatto diventare allenatore e mi è entrato nel cuore. Tornare era una grande incognita, avevo paura di non centrare l'obiettivo che tutta la piazza voleva e mi chiedeva. La sconfitta mi distruggeva dentro, ma siamo riusciti a raggiungere la meta. Quando giochi contro una buonissima squadra come il Bari sai e metti in preventivo che possano farti gol, ma siamo stati molto attenti diversamente da quanto fatto in casa. Il pari è stato importante perché potevamo perdere 3-1 in casa e su questo ho caricato i ragazzi".
Nel postpartita, poi, ha preso la parola anche Leonardo Pavoletti: “È il numero uno, Ci ha trasformato e portato in Serie A. Oramai sono vecchio non ne faccio tanti m sono bravino. È un gol fra i più importanti della mia carriera. Stasera il destino ha voluto l’uomo copertina sia io. Cosa voglio dire ai tifosi del Cagliari? Di non finire la birra.. Che fra poco arriviamo”.
"Speriamo ci voglia poco per smaltire questa serata. Voglio ringraziare tutti, dai giocatori, allo staff fino ai dirigenti. Tutto il mondo ha visto questa sera che questa piazza è da Serie A e spero che la raggiunga presto perché la merita.Oggi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, provando a far male all'avversario, nella ripresa è cresciuta dopo un primo tempo timido. Abbiamo dovuto fare dei cambi forzati, ma non posso dire nulla ai ragazzi. Lo stadio pieno di questa sera è uno dei ricordi che mi porterò sempre dietro" questo invece il pensiero del tecnico dei Galletti Michele Mignani.






