La Champions League, Nico Paz, il suo futuro al Como: parola a Cesc Fabregas
Il Como ancora deve forse realizzare la portata dell'impresa che ha compiuto in questa stagione, con la prima qualificazione di sempre del club lariano in una coppa europea, e nello specifico nella più rilevante, la Champions League che accende i sogni. E la conferenza stampa di fine stagione del tecnico Cesc Fabregas è stato il momento per tirare una riga.
Intanto Fabregas si è inchiodato alla panchina del Como, confermando ancora una volta la sua permanenza in riva al lago: "Resto soprattutto per l’ambiente e per le persone con cui lavoro. Quando ti senti felice, importante, ascoltato, quando la società cresce e i tifosi ti sostengono, è normale stare bene. Oggi nel calcio non c’è più pazienza, tanti allenatori vengono cambiati dopo poche partite. Qui invece sono tranquillo: per me è come essere all’università, sto imparando tantissimo. E non siamo ancora neanche al 50% di quello che possiamo diventare. La gente crede in questo progetto, proprio come noi".
Un punto fermo del Como da due anni si chiama Nico Paz e in biancoblu in tanti sperano in una sua permanenza. A proposito della quale si è così espresso Fabregas: "Per noi è un giocatore fondamentale, anche in prospettiva della prossima stagione. Abbiamo già iniziato a parlarne, ma al momento non posso dire altro. Come calciatore e come persona ha dimostrato tantissimo: basta vedere quanto ci tenga, anche l’altro giorno dalla panchina. Sono tranquillo, lasciamo lavorare i dirigenti e vedremo cosa succederà".











