Questo Benzema è da Pallone d'Oro. Il regolamento lo favorisce, Lewa il vero ostacolo
"Tripletta d'Oro" ha titolato L'Equipe oggi in edicola a seguito dell'exploit di Karim Benzema a Stamford Bridge. Un'allusione alle dichiarazioni di qualche giorno fa dello stesso centravanti, che aveva messo come obiettivo proprio quello di alzare il prestigioso riconoscimento riservato al miglior giocatore dell'anno. E mai come quest'anno il centravanti del Real Madrid è favorito per aggiudicarselo.
IL CAMBIO DI REGOLAMENTO - Ad aumentare le chances la riforma di France Football, che ha deciso di prendere in considerazione non più l'anno solare ma quello sportivo. Ci sarà inoltre maggior selezione per quel che riguarda le votazioni: non più tutte le federazioni FIFA bensì solo i rappresentanti dei migliori 100 paesi del ranking. Questo per evitare preferenze fantasiose, che il più delle volte non hanno preso in considerazione il reale rendimento del giocatore quanto il suo status. E l'ultimo pallone d'oro vinto da Lionel Messi ne è l'esempio.
MIGLIORA COME IL VINO - La dichiarazione di Carlo Ancelotti dopo la partita col Chelsea rende l'idea dell'importanza che Benzema ha acquisito: "Come il vino, migliora ogni giorno. E ha acquisito leadership". È un dato di fatto come il francese abbia preso per mano la squadra dopo l'addio di Cristiano Ronaldo, la cui presenza aveva fatto per anni ombra proprio al francese. Per nove anni Benzema si è messo a disposizione dell'asso portoghese, sacrificando l'istinto del numero 9 e facendo persino sollevare dubbi sulla sua efficacia sottoporta. La sua esplosione è arrivata nel 2018: sia sotto il profilo realizzativo (mai sotto i 20 gol in campionato) che di leadership: l'addio di CR7 lo ha responsabilizzato, lui è diventato il trascinatore, colui che ha riportato il Real a vincere una Liga che mancava da tre anni. E che nelle grandi notti di Champions si illumina: 11 reti in 8 partite in questa edizione, due triplette consecutive e con avversari non proprio banali, come Paris Saint-Germain e Chelsea. In definitiva, un animale da Champions come solo i grandi campioni.
LEWANDOWSKI, LA MINACCIA NUMERO UNO - Chi può contendergli il Pallone d'Oro quest'anno? Senza il Mondiale come discriminante (sarà preso in considerazione per l'edizione 2022/23) è la Champions il palcoscenico principale. E stavolta è davvero improbabile anche solo pensare che Lionel Messi possa competere. C'è, eccome, Robert Lewandowski: vincitore morale dell'edizione 2020, quella non assegnata e grande beffato del 2021, il polacco è a oggi il candidato principale a vincere la Scarpa d'Oro e capocannoniere della Champions. Servirà da parte sua una grande notte contro il Villarreal al ritorno. Occhio inoltre a Kevin De Bruyne e Mohamed Salah e al loro cammino nel massimo torno continentale. Nell'ultima edizione Benzema ha chiuso al quarto posto, dietro Messi, Lewandowski e Jorginho. Comunque vada il record sarà migliorato. E magari la Francia, 24 anni dopo Zinedine Zidane, vedrà un suo giocatore alzare l'importante premio.






