Tonali, Raspadori, Zaccagni... Mancini, peccato: hai pagato l'eccesso di riconoscenza
"Questi ragazzi meritavano fiducia prima? Dopo è sempre facile dirlo..." Dopo l'inutile vittoria di Konya, Roberto Mancini in conferenza stampa ha risposto così a chi gli chiedeva se non era il caso di fare già a Palermo scelte diverse, più coraggiose. Sacrosanto: solo chi non fa non sbaglia. Però anche se il ct non l'ha ammesso l'errore c'è stato. Lui stesso negli ultimi mesi ha spesso e volentieri battuto questo tasto: "Convocherò chi è più in forma...", ha detto e ridetto tra dicembre e febbraio. Poi però gli è mancato il coraggio di votare pagina, di farlo quando eravamo ancora in tempo.
L'ha fatto ieri, nel cuore dell'Anatolia. Schierando un tridente che contava due '99 e un 2000. Schierando a centrocampo Sandro Tonali, un altro 2000, che da mesi è tra i migliori giocatori della Serie A. E le risposte sono state positive, così come bene ha risposto quel Zaccagni che a Sarri nel derby è mancato tantissimo perché prima nessuno come lui stava facendo la differenza nella Lazio.
Facile dirlo dopo, certo... Ma se poi lo stesso ct lo diceva prima, è davvero un peccato vedere Raspadori realizzare una doppietta quando ormai non conta più nulla e Tonali recuperare palla nella trequarti avversaria in una gara utile solo per statistiche e Ranking.
Roberto Mancini abbiamo imparato a conoscerlo: almeno dinanzi ai microfoni difficilmente ammette i suoi errori. Ed ecco perché ieri sera, quando gli è stato chiesto dell'eccesso di riconoscenza, ha risposto che lui si è sempre limitato a schierare i più forti. Ma quell'errore c'è stato: a Konya s'è vista una freschezza, una spensieratezza, che a Palermo abbiamo perso fin dai primi minuti. Ha dato fiducia al gruppo che ha vinto l'Europeo anche quando quel gruppo non ne aveva più. E abbiamo pagato quella scelta col peggiore dei finali.






