Un acquisto che può segnare un'era: ora la Juventus punti solo su campioni come Vlahovic
Il fanciullo dal ciuffo ribelle e dal fisico da colosso, ci ha impiegato solo trentadue secondi per entrare nella storia. La Juventus ha speso il suo futuro per prendere Dusan Vlahovic, 70 milioni di euro, più 5 di bonus facili e 5 in caso di vittoria Champions alla Fiorentina. Tutto come un manifesto programmatico, più che sognatore: col serbo, la Vecchia Signora vuol scrivere una nuova storia e in quel controllo orientato, in quella palla che rimbalza, in quel destro incrociato, in quel gol, in quell'esultanza sfrenata, c'è tutto. C'è la Juve che vuol uscire dalle paludi in cui s'è impantanata con scelte sbagliate, tra campo e panchina. C'è un nuovo ciclo e una storia differente. Il nove, che poi alla Juve ha il sette e visti i recenti passati della numerologia conta quasi se non di più, è il simbolo di una squadra. I bianconeri di fatto latitavano in quel ruolo, da troppo tempo, perché andato Higuain, hanno sofferto la mancanza di un trascinatore e di un risolutore nei momenti difficili. Che fosse alla fine del concerto o anche nelle prime note, subito dopo la sigla Champions.
I colpi che possono segnare la svolta. Da non sbagliare più
Eccola, la grande lezione per la Juventus. Che di grandi giocatori ne ha presi ma che con Vlahovic ha segnato una svolta e che, con lui, può determinare una nuova era vincente per i bianconeri. Quella dei giocatori di spessore europeo a parametro zero, come Aaron Ramsey e Adrien Rabiot, è stato più un vicolo cieco che una strada di successo da seguire. 'Pochi ma buoni', è la ricetta delle grandi squadre. Ora la Juventus non si faccia prender da una nuova ingordigia d'acquisti ma continui su questa via: con i Manuel Locatelli per seguire un percorso, con i Denis Zakaria ma anche e soprattutto con i Dusan Vlahovic. Solo con giocatori così potrà cambiare la storia e il suo futuro, in Italia e in Europa. Sarà fondamentale non sbagliare più.






