L’insegnamento di Miranchuk… Il ritorno di Vlahovic… Il sogno di Spalletti…
Mi reputo troppo piccolo per potermi permettere di analizzare il perché di una guerra… So solamente che, ogni mattina, mi alzo con la speranza che arrivino buone notizie. Sono passato dal chiedermi quando il Covid si sarebbe fatto da parte a desiderare che il conflitto tra Russia e Ucraina si infranga contro i valori della pace. Non oso immaginare cosa stiano provando le persone direttamente toccate da questa guerra. Mi è bastato guardare la non esultanza di Miranchuk, attaccante russo dell’Atalanta, per ricordarmi, se mia ce ne fosse stato bisogno, che in guerra non ci sono mai vincitori: si perde sempre, come al tavolo da gioco. Miranchuk ci ha dato un grande insegnamento, ovvero che non bisogna dimenticare coloro che, anche se russi o bielorussi, questa guerra non la vogliono e non la comprendono. Sono tanti, più di quanto possiamo immaginare… Si sentono anche loro vittime di scelte che non condividono… Non è semplice, non è facile, è dura per tutti…
Certo, come si dice sempre in queste situazioni drammatiche, bisogna guardare avanti, senza mai perdere la speranza. Onestamente è tanto tempo che viviamo di sola speranza… Ora ci sentiamo deboli, indifesi e nelle mani di pochi, potenti, uomini che possono decidere il nostro futuro. Lo è sempre stato ma ora è più difficile da accettare perché, in gioco, c’è la nostra vita. Il Covid ha intaccato le nostre abitudini sociali, la guerra ci sta privando del piacere di guardare al prossimo con amore…
Scusate lo sfogo…
In fin dei conti siamo su un portale che tratta di materia calcistica e, quindi, è doveroso tornare sui binari corretti… Oggi Vlahovic torna a Firenze.
Tutti hanno invitato la tifoseria viola ad evitare insulti pesanti o scene teatrali. “Ci sono cose più importanti” ha dichiarato Allegri… Non è la prima volta che un fenomeno torna dove è diventato grande da ex ma, onestamente, la ferita al cuore causata dal serbo nel momento in cui ha scelto di andare alla Juventus è una di quelle che non guariscono mai. Onestamente mi concentrerò sul campo, l’unico vero giudice… La Fiorentina è bella e solida. Ha l’occasione di provare a tornare in finale di Coppa Italia e regalarsi la chance di tornare ad alzare un trofeo… La Juventus, in piena corsa per la zona Champions League, sa che una Coppa Italia in più in bacheca potrebbe rendere la stagione più accettabile anche dai tifosi dal palato fino… Insomma, è una sfida tra due squadre che non possono permettersi di sbagliare. Bello così, per 90’ (più recupero), ci sarà da divertirsi (almeno ce lo auguriamo tutti)…
Non posso spendere due parole sul Napoli e, in particolare, su Spalletti. Guardo la classifica e vedo i partenopei in piena corsa per lo Scudetto. Mea culpa… Ad inizio stagione ero convinto che Spalletti si sarebbe auto disintegrato in una piazza calda come quella partenopea e, invece, si sta giocando il tricolore. A mio avviso, è lui la grande rivelazione di questo campionato, a prescindere da come andrà a finire. Ma vi rendete conto che cosa accadrebbe se il Napoli dovesse vincere il terzo Scudetto della sua storia? L’ultimo è arrivato al termine della stagione 1989/90 con un certo Maradona a dettar legge… Napoli diventerebbe la città della gioia assoluta con Spalletti nuovo eroe partenopeo… La domanda sorge spontanea: il Napoli può vincere il titolo di Campione d’Italia? Non rispondo neppure, basta guardare la classifica e la grinta che ci sta mettendo Spalletti, un mister che merita tutto il mio rispetto, oltre alle mie più sentite scuse…






