Albania-Polonia, la carica di Strakosha: "Possiamo scrivere la storia per il nostro popolo"
Thomas Strakosha, portiere e punto di riferimento dell’Albania, parla chiaro: la nazionale albanese è pronta a scrivere la storia. Mai qualificata a una Mondiale, l’Albania si gioca il tutto per tutto nei Play-Off UEFA Percorso B, dove affronterà la Polonia in semifinale, con la possibilità di sfidare poi la vincente di Svezia-Ucraina. Per Strakosha, che conosce bene la pressione e l’esperienza internazionale dopo le stagioni con l’AEK Atene, la Lazio e il Brentford, arrivare al Mondiale sarebbe un’emozione unica, una festa non solo per la squadra ma per milioni di albanesi nel mondo.
"Ero molto emozionato già prima di arrivare a questa partita. Per noi non è una semifinale, è una finale. È una gara fondamentale perché possiamo davvero scrivere la storia per l’Albania, per un popolo intero. Rappresentare il nostro Paese a un Mondiale, per di più in America dove vivono tanti albanesi, sarebbe un sogno, non solo per me ma per tutti", racconta Strakosha, evidenziando la portata storica di questo momento. E se da un lato la Polonia rappresenta un ostacolo formidabile - con giocatori come Robert Lewandowski e Piotr Zieliński - dall’altro l’Albania può contare su talenti come Armando Broja, capace di fare la differenza se garantito di continuità fisica e mentale. Strakosha sottolinea anche il valore del lavoro di Sylvinho, che ha dato continuità, fiducia e solidità a un gruppo giovane e sparso geograficamente, cresciuto tra Albania, Grecia e Italia. "Ci ha insegnato a credere di più in noi stessi, senza diventare arroganti. Oggi siamo più compatti e consapevoli"”
Se l’Albania riuscirà a qualificarsi, le strade di Tirana e le comunità albanesi nel mondo esploderanno di gioia: un traguardo storico, simbolo di orgoglio nazionale e di un popolo che sogna da generazioni di vedere la sua bandiera sventolare in un Mondiale. Strakosha e compagni hanno il compito di trasformare il sogno in realtà.











