Chiamatela Switz(eighth)land: gli elvetici vengono da tre Mondiali chiusi agli ottavi
I Mondiali proseguono a ritmo serrato proponendo Qatar-Svizzera come una delle due partite che aprono le danze nel Gruppo B. La Nazionale elvetica parte con i favori del pronostico in questo raggruppamento, che comprende anche uno dei tre paesi ospitanti ovvero il Canada e un avversario ostico (l'Italia ne sa qualcosa) come la Bosnia. L'obiettivo della formazione di Murat Yakin non è però solo il passaggio del turno, ma il superamento di un ostacolo che sembra insormontabile per questa compagine ovvero gli ottavi di finale.
Nelle ultime rassegne iridate, infatti, il cammino della Svizzera si è fermato a questo turno. Gli ottavi assumono le sembianze della kryptonite per gli elvetici a partire dall'edizione del 2014 in Brasile. Reduce da una mancata qualificazione agli Europei nel 2012 e da un Mondiale chiuso due anni prima già ai gironi, la formazione guidata da un veterano come Ottmar Hitzfeld si presenta con la convinzione di non recitare il ruolo di vittima sacrificale. L'esordio è positivo: 2-1 ai danni dell'Ecuador con rete da 3 punti nel recupero da parte di Seferovic. La sfida successiva è quella che di fatto decide il primato nel Gruppo E, contro la Francia reduce dal 3-0 rifilato all'Honduras. I Bleus, all'alba di un ciclo che raggiungerà il suo apice 4 anni più tardi, vincono per 5-2. Il passaggio del turno viene conquistato comunque all'ultima giornata, imitando i transalpini e cioè battendo per 3-0 gli honduregni: mattatore Shaqiri, autore di una tripletta. Agli ottavi di finale, la Svizzera trova sulla sua strada l'Argentina. I rossocrociati portano i più quotati sudamericani quasi fino ai calci di rigore, ma al 118' vengono condannati dal gol partita di Di Maria.
Cammino onorevole quello brasiliano per la Svizzera, pressoché identico a quello dei due Mondiali successivi. In vista dell'edizione del 2018 in Russia, avviene il cambio di ct con l'avvento di Vladimir Petkovic. Con l'ex mister della Lazio in panchina, la fase a gironi viene chiusa senza sconfitte: 5 punti conquistati contro Brasile, Serbia e Costa Rica e secondo posto finale alle spalle dei verdeoro. Stavolta l'avversario agli ottavi sembra essere più alla portata: si tratta della Svezia, che però prevale per 1-0 con rete al 66' di Forsberg. Passano altri 4 anni e il risultato non cambia. Dei tre tornei citati, quello in Qatar vede andare in scena la caduta più fragorosa per la Svizzera agli ottavi di finale: elvetici spazzati via dal Portogallo, con un tennistico 6-1. Al quarto tentativo, con una formazione che risulta un giusto mix tra giovani ed esperti e che viene da un ottimo Europeo (eliminazione ai quarti contro l'Inghilterra, ma solo ai calci di rigore), abbattere il muro degli ottavi di finale in un Mondiale può diventare realtà.






