Cuoco del Senegal rimpatriato dopo accuse di molestie: la spiegazione della Federazione
Un presunto caso di molestie sessuali scuote il Mondiale e la nazionale del Senegal. Secondo quanto riferito dal segretario generale della Federazione senegalese, Abdoulaye Seydou Sow, il cuoco della selezione è stato rimpatriato con effetto immediato dopo essere stato accusato da una dipendente assunta negli Stati Uniti.
Intervenuto ai microfoni della televisione pubblica senegalese RTS, Sow ha spiegato che il provvedimento è stato adottato in via cautelare in seguito a comportamenti "assimilabili a molestie sessuali", sottolineando come la Federazione abbia preferito intervenire tempestivamente. L'obiettivo, ha precisato il dirigente, era evitare che la vicenda potesse avere conseguenze giudiziarie negli Stati Uniti, dove la legislazione in materia è particolarmente rigorosa, oltre a preservare la serenità del gruppo durante la competizione.
Sow ha inoltre evidenziato come alcuni atteggiamenti che in Senegal possono essere interpretati come semplici scherzi o gesti di eccessiva familiarità possano invece essere considerati molestie nel contesto statunitense. Proprio per questo motivo la Federazione ha scelto di allontanare il membro dello staff in via precauzionale, tutelando al tempo stesso l'immagine della nazionale e del Paese. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull'accaduto né sull'eventuale apertura di un procedimento giudiziario. La vicenda resta quindi nelle mani delle autorità competenti, mentre la Federazione senegalese ha ribadito di aver agito esclusivamente per garantire il rispetto delle norme locali e la tranquillità della squadra.






