32 anni dopo le fasi finali del Mondiale negli USA. È cambiato tutto, anche gli stadi
Ci siamo: nei prossimi due giorni andranno in scena le semifinali Mondiali. Domani sera all'AT&T Stadium ad Arlington, in Texas, si disputerà la sfida tra Francia e Spagna, fischio d'inizio alle ore 21. Alla stessa ora mercoledì andrà in scena Inghilterra-Argentina che si disputerà al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Questa estate si è tornati negli Stati Uniti 32 anni dopo la prima volta, stavolta gli USA hanno condiviso l'organizzazione della Coppa del Mondo con Messico e Canada ma già dai quarti di finale si gioca solo negli States. A farla da padrone però stadi che non solo quelli dell'ultima volta. Ricordate?
Il Giants Stadium non c'è più
Innanzitutto sono cambiate le partecipanti. Trentadue anni fa in semifinale c'eravamo anche noi contro una delle sorpresa di quel Mondiale, contro la Bulgaria di Hristo Stoickov. L'Italia nella prima semifinale scese in campo nel Giants Stadium, impianto che ha ospitato fino alla stagione 2009 le partite casalinghe dei New York Giants e New York Jets della NFL, oltre che quelle dei New York Red Bulls della MLS. Un impianto che dal 2010 è stato sostituito dal MetLife Stadium, ovvero dallo stadio che stavolta ospiterà la finale. Gli azzurri si imposero 2-1 grazie a una doppietta di Roberto Baggio.
Ricordate Pasadena?
L'altra semifinale, quella tra Svezia e Brasile, si disputò invece a Pasadena, in quel Rose Bowl Stadium che dieci anni prima fu protagonista anche dei Giochi Olimpici e che nel 2016 ha ospitato anche tre partite della Copa America del Centenario. In quell'impianto da oltre 90mila posti la FIFA 32 anni fa decise di disputare tutte le ultime tre gare del torneo: nella seconda semifinale i verdeoro si imposero con un gol di Romario, nella finalina la Svezia batté la Bulgaria con un secco 4-0 grazie ai gol di Brolin, Mild, Larsson e Kennet Andersson. E poi la finale, il 17 luglio 1994. Una partita che ancora oggi ricordiamo molto bene, il quarto trionfo del Brasile che ebbe la meglio dell'Italia solo ai rigori, dopo 120 minuti conclusi sullo 0-0. Dal dischetto sbagliarono subito Baresi e Marcio Santos, Poi i gol di Albertini, Romario, Evani e Branco. Il settimo rigore vide Massaro protagonista in negativo, l'ottavo con Dunga permise al Brasile di mettere la testa davanti. Il nono, quello di Roberto Baggio, condannò l'Italia alla sconfitta.






