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De la Fuente: "Non mi fa paura essere considerato il favorito. Francia? Testa al Belgio"

De la Fuente: "Non mi fa paura essere considerato il favorito. Francia? Testa al Belgio"
© foto di www.imagephotoagency.it
Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
Oggi alle 11:22Mondiali 2026
Il commissario tecnico della Spagna è intervenuto in conferenza stampa in vista del quarto di finale del Mondiale contro il Belgio.

Con la Francia già qualificata e in attesa di conoscere se affronterà la Spagna o il Belgio in semifinale, Luis de la Fuente ha parlato in conferenza stampa al SoFi Stadium di Los Angeles. Il commissario tecnico spagnolo ha ribadito il suo messaggio di prudenza, massimo rispetto per l'avversario e piena fiducia nei 26 giocatori convocati. Queste le sue dichiarazioni principali: "Fare la formazione e scegliere i convocati è il lavoro più difficile, perché ogni partita è diversa. Abbiamo giocatori di altissimo livello, ma con caratteristiche differenti. Indipendentemente da come abbiano giocato nella gara precedente, analizziamo l'avversario e, sulla base di questo, scegliamo l'undici migliore per affrontarlo. Se qualcuno resta fuori non significa che sia una punizione".

Sulla Francia e le sensazioni prima della partita: "Abbiamo avuto modo di vedere la partita e credo che la Francia sia stata superiore al Marocco. Le nostre sensazioni sono positive: siamo una squadra che cresce partita dopo partita. Siamo pronti per una sfida che sarà durissima".

Sul rischio di pensare già alla Francia: "Nella nostra testa c'è soltanto il Belgio. Da tifosi si può parlare della Francia, ma da professionisti no. Arrivare ai quarti di finale non è facile: qui nessuno regala nulla. Tutto si ottiene con il lavoro, facendo bene le cose, mantenendo i giocatori in salute e gestendo un gruppo di 26 calciatori. Pensiamo al futuro, ma l'immediato è ciò che conta davvero".

Sui portieri Unai Simón e Courtois: "Il portiere è un ruolo molto particolare. Una grande squadra si costruisce partendo da un grande portiere. Avere un portiere affidabile ti dà tranquillità. Unai Simón, Raya e Joan García sono tre dei migliori portieri al mondo e si adattano perfettamente al nostro modo di giocare".

Sul Belgio e le maggiori pressioni per la Spagna: "Non ho paura né complessi nell'ammettere che ci considerino favoriti, ma in partite come queste i favoriti non esistono. Se gli altri pensano che siamo favoriti, non ci mette alcuna pressione".

Se è nervoso: "Sono una persona come tutti e anch'io mi emoziono. Ma ho molta sicurezza in ciò che posso controllare, e quello che posso controllare è sotto controllo. Ciò che sfugge non deve preoccuparci. Mi tranquillizza il lavoro ben fatto e avere grandi professionisti al mio fianco. La calma è potere: dominare la situazione ti rende più forte".

Sull'unione del gruppo: "La cosa più importante è gestire il gruppo. Questo modello di leadership, basato sul gruppo, funziona. Per questo mi piace ciò che fanno e dicono allenatori come Scaloni o Gustavo Alfaro, che ammiro molto".

Sulla ricetta per battere il Belgio: "La sicurezza nasce dall'avere una buona squadra, dal rendimento, dall'atteggiamento e dal comportamento. Il lavoro ben fatto ti avvicina alla vittoria. Io ho già imparato a non drammatizzare una sconfitta: puoi fare una grande partita, essere superiore all'avversario e perdere comunque. Se facciamo ciò che dobbiamo fare, la coscienza resta tranquilla anche se il risultato dovesse essere negativo".

Sui rigori: "Prepariamo tutti gli scenari possibili, sia sul campo sia attraverso i video. Anche i rigori sono stati allenati. Sappiamo chi sono i nostri specialisti, ma ci sono anche giocatori che si adattano molto bene a queste situazioni. Poi bisogna vedere chi sarà in campo e affidarsi anche a una sorta di sesto senso per capire chi si sente più sicuro".

Sulla prova di Pedri contro il Portogallo: "Pedri sta molto bene. Per noi offre sempre un rendimento molto alto. Forse la sua partita non è stata spettacolare, ma è stata estremamente utile. Anche i compagni entrati nel secondo tempo hanno beneficiato del suo lavoro".

Sulla migliore difesa del torneo: "Siamo sempre stati molto solidi difensivamente, pur essendo la squadra che tira di più in porta in questo Mondiale. Se riusciamo ad attaccare tanto senza concedere occasioni agli avversari significa che siamo una squadra seria, organizzata e molto equilibrata".

Su Messi: "Il suo impegno è inesauribile. Vuole sempre migliorarsi. È un esempio per i compagni, per tutto il mondo del calcio e per i giovani che iniziano questo sport. Dimostra che, quando si vuole davvero qualcosa, si può ottenere. Gli faccio i complimenti e lo ringrazio".

Sul sogno di Gavi: "Sarei già felicissimo se arrivassimo in finale. E lo sarei ancora di più se Gavi riuscisse a segnare in rovesciata. Questo dimostra la sua ambizione e la sua voglia di arrivare fino in fondo, sempre con il massimo rispetto per gli avversari che abbiamo davanti".

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