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La Francia è diversa dal PSG: attacco atomico ma Dembele stecca l'esordio Mondiale

La Francia è diversa dal PSG: attacco atomico ma Dembele stecca l'esordio Mondiale TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 12:36Mondiali 2026

Il Mondiale 2026 è iniziato nel segno dei suoi protagonisti più attesi. Lionel Messi ha risposto con una tripletta alle doppiette di Kylian Mbappé ed Erling Haaland, Vinicius ha trovato il gol all’esordio con il Brasile, Michael Olise ha illuminato il gioco della Francia ed è stato eletto migliore in campo. In questa parata di stelle che hanno subito acceso il torneo, c’è però un nome che finora è rimasto nell’ombra: Ousmane Dembélé.

Ed è inevitabile che il tema diventi ancora più interessante perché si parla del Pallone d’Oro in carica. O, quantomeno, di una delle stelle della rassegna iridata, dopo una stagione straordinaria culminata con i successi europei del Paris Saint-Germain. Eppure la sensazione emersa dalla vittoria francese contro il Senegal è che Dembélé non sia proprio al centro del progetto tecnico dei Bleus.

La Francia ha cambiato volto quando Didier Deschamps ha spostato Olise in posizione centrale. Da quel momento la manovra è diventata più fluida, Mbappé ha trovato spazi e gol, mentre Bradley Barcola ha dato un impatto immediato entrando dalla panchina. Dembélé, invece, è rimasto ai margini del racconto. Il problema non è una partita negativa, ma il contesto: in nazionale, a differenza di quanto accade nel PSG, la squadra non gira attorno a lui, perché il leader tecnico, emotivo e mediatico resta Mbappé, che proprio al debutto mondiale non ha tradito le attese, diventando il miglior marcatore della storia della Francia. Un messaggio forte inviato a tutti i rivali anche in ottica Pallone d'Oro.

Perché inevitabilmente il Mondiale pesa. Pesa nei giudizi, nella memoria collettiva e spesso pesa anche nelle votazioni individuali. Mbappé continua a macinare numeri e a riscrivere primati, Haaland si è presentato con il solito biglietto da visita. A oggi, gli unici grandi assenti sono Dembélé e Lamine Yamal, che però ha giocato soltanto uno spezzone senza essere al meglio della condizione. Naturalmente è troppo presto per emettere sentenze: i Mondiali non si decidono alla prima giornata, ma tutti si aspettano che Dembélé entri in scena.

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