Germania, Nagelsmann su Neuer: "Ha un'aura speciale. Per Baumann è un duro colpo"
Nella conferenza stampa tenuta dal ct della Germania Julian Nagelsmann per comunicare i 26 convocati in vista del Mondiale ampio spazio è stato dedicato al ritorno di Manuel Neuer in nazionale dopo l’annuncio del ritiro di due anni fa: “Quando si seleziona una squadra si cerca di nominare sempre il maggior numero di giocatori di alto livello e per quanto riguarda i portieri scegliere i tre migliori. Per questo abbiamo deciso di chiedere a Neuer se avesse piacere di giocare nuovamente per la nazionale. Ci sono state tante discussioni sia con lui sia all’interno dello staff, tutti siamo consapevoli del carisma di Manuel e di cosa può portare alla squadra, lui ha un'aura speciale. Ha deciso così di partecipare a un altro torneo e stiamo pianificando che sia lui il nostro numero uno, ma abbiamo a disposizione un’alternativa di livello mondiale”.
Spazio poi alla posizione di Oliver Baumann, che scivolerà come dodicesimo, e di Jonas Urbig, che si aggregherà alla squadra solo per gli allenamenti: “Le comunicazioni interne fra me e i portieri restano interne. A marzo abbiamo comunicato a Oliver che avevamo parlato con Manuel, la decisione è stata un duro colpo per lui perché non erano buone notizie, ma gli faccio i complimenti per la stagione disputata, ha giocato davvero molto bene nonostante queste dinamiche abbiano reso difficile la situazione. Mi sono assicurato però che non si sentisse messo da parte, gli è stata data fiducia per le qualificazione e sono grato di come si è comportato. Certo il rapporto ne ha un po' risentito, ma si è messo a disposizione. - prosegue Nagelsmann – Jonas? Volevamo un portiere che si impegna sempre al massimo, un ragazzo vivace e lo porteremo con noi negli Stati Uniti”.
Infine il ct parla delle scelte e delle esclusioni: “Questi 26 giocatori rappresentano la squadra migliore che potevamo scegliere e il meglio del calcio tedesco, sono capaci di disputare un grande torneo e si tratta di un gruppo che in questi tre anni è diventato sempre più coeso. Avevamo anche molti altri giocatori di talento con le carte in regola per essere convocati. Da Bischof a El Mala e Ouédraogo, non li abbiamo convocati per diverse ragioni”.











