Haaland, il gesto per il piccolo Dennis: la sua maglia alla famiglia del bimbo scomparso
Oltre al centravanti implacabile, che sta guidando la sua Norvegia in un Mondiale al di là di ogni immaginazione, c'è molto di più Ed Erling Haaland non perde occasione per dimostrarlo. Per farsi conoscere. Per raccontarsi senza filtri. L'ultima dimostrazione, come scrive il Corriere dello Sport, lega direttamente il N°9 alla sua Patria.
La storia di Dennis
L'attaccante della Norvegia e del Manchester City ha letto la storia di Dennis, bambino di appena sei anni investito da un'auto pirata in una zona residenziale del comune di Time, a Jæren, in provincia di Stavanger, praticamente i luoghi in cui lo stesso Haaland è cresciuto. La persona alla guida non si è fermata: in un Paese come la Norvegia, un episodio di questo tipo, con la relativa omissione di soccorso, ha avuto un'eco enorme.
Il gesto della maglia
Dennis amava Haaland, andava in giro con la maglia del City e quella della Norvegia, e sognava di diventare come lui. Per questo l'attaccante e la sua famiglia, una volta appresa la storia e viste le foto del bambino, hanno deciso di spedire una maglia a casa sua. Il padre del piccolo, Thomas Skjorestad, ha pubblicato l'immagine della maglietta con la lettera che l'accompagnava, scrivendo sui social di essere rimasto profondamente commosso e ringraziando Haaland per il gesto verso il suo idolo. Lo stesso Haaland ha voluto far arrivare un messaggio alla famiglia, esprimendo vicinanza pur riconoscendo l'impossibilità di comprendere fino in fondo un dolore simile.
Il funerale e il legame con il Mondiale
La lettera dell'attaccante ha commosso la Norvegia, già colpita dall'incidente e dalle sue conseguenze. L'intera comunità si è stretta attorno alla famiglia del bambino, e durante il funerale è stata suonata "Sammen for Norge" ("Insieme per la Norvegia"), canzone particolarmente amata da Dennis e divenuta inno di questo Mondiale. Sulla bara del bambino, oltre ai fiori, è stata deposta una maglia rossa, i colori della Norvegia. A una settimana dall'incidente, Haaland ha voluto spedire ai genitori e alla sorellina del piccolo la propria maglia numero 9, mettendo da parte per un momento gli impegni della rassegna iridata per una priorità ben più importante.






