Al MetLife Stadium disse addio all'Argentina e lì può rivincere il Mondiale: Messi, che storia
"Per me la nazionale è finita". Con quelle parole, pronunciate il 26 giugno 2016 dopo il rigore fallito nella finale di Copa America persa contro il Cile, Lionel Messi sconvolse il mondo del calcio. Al MetLife Stadium di New York sembrava essersi chiusa definitivamente la storia tra la Pulce e l'Argentina, dopo la quarta finale consecutiva persa con l'Albiceleste, tra Copa America e Mondiale. E invece, appena due mesi più tardi, il fuoriclasse argentino tornò sui propri passi, rispondendo alla convocazione della nazionale senza proclami, ma con un solo obiettivo: riportare l'Argentina sul tetto del mondo.
Dal dolore ai trionfi: la svolta della carriera
Quel ritorno ha cambiato la storia. Dopo l'eliminazione ai Mondiali del 2018 contro la Francia, Messi ha inaugurato il periodo più vincente della sua carriera con la nazionale. Sono arrivati il trionfo in Copa America nel 2021 contro il Brasile, la Finalissima del 2022 vinta sull'Italia, quindi il capolavoro del Mondiale in Qatar, conquistato ai rigori proprio contro la Francia, prima del successo nella Copa America 2024. Da quel doloroso pomeriggio del 2016, il capitano argentino non ha più perso una finale con la maglia dell'Albiceleste.
Un'altra finale nello stadio del destino
Il destino ha voluto riportare Messi proprio al MetLife Stadium per un'altra finale mondiale, questa volta contro la Spagna. A 39 anni, quella contro la Roja potrebbe rappresentare l'ultima partita della sua carriera internazionale, nello stesso impianto dove dieci anni fa sembrava aver salutato per sempre la nazionale. Un epilogo carico di significati per un campione che, dopo aver trasformato la più grande delusione in una straordinaria rinascita, punta a chiudere il proprio percorso con un altro titolo destinato a entrare nella storia.






