Mondiali in rosa: perché tante scarpe di questo colore? Tutta colpa del marketing
Il rosa è il colore dell’anno. Anche ai Mondiali 2026: le scarpe si notano prima di tanti altri dettagli. Rosa, appunto. Ma anche fucsia, fluorescenti, comunque impossibili da ignorare. Si vedono ai piedi di attaccanti, difensori e portieri, attraversano il verde dei campi tra Stati Uniti, Canada e Messico e sono diventate uno dei temi più riconoscibili del torneo. La domanda, a questo punto, nasce spontanea: perché sembrano indossarle tutti?
La risposta non è che i giocatori si siano messi d’accordo. Piuttosto, il calcio ha intercettato una tendenza già molto forte fuori dagli stadi. Il Pantone Color Institute aveva indicato da mesi diverse tonalità di rosa tra i colori protagonisti della Primavera-Estate 2026: Tea Rose, Maranth Pink, Tickled Pink. Nomi da passerella, prima ancora che da spogliatoio. Ma i grandi marchi sportivi lavorano con largo anticipo e leggono gli stessi segnali del mondo della moda. Così Nike, Adidas, Puma e New Balance sono arrivate, pur seguendo strade diverse, a una conclusione simile: il rosa era il colore giusto per il Mondiale.
La questione non è soltanto estetica. Il rosa o il fucsia funzionano perché si vedono: sul prato si crea un contrasto netto, riconoscibile in televisione, nelle fotografie e soprattutto nei contenuti pensati per i social, oggi sempre più fondamentali. Ecco spiegato perché tantissimi calciatori oltreoceano corrono e calciano con il rosa ai piedi.






