Spagna, Unai Simon provoca Cristiano Ronaldo: "Non è lo stesso di 6 o 7 anni fa"
Unai Simon ha gonfiato il petto e lanciato il guanto di sfida al cinque volte Pallone d'Oro. Il portiere della Spagna, prima di affrontare il Portogallo negli ottavi del Mondiale 2026, ha parlato della sfida e del principale pericolo rappresentato da Cristiano Ronaldo. Ammettendo, tuttavia, che il tempo per il 41enne madeirense sia passato, quasi con tono provocatorio.
"Il Cristiano che vediamo al Mondiale non è lo stesso di sei o sette anni fa, quando era nel suo prime", ha dichiarato in conferenza stampa. "Dobbiamo cercare di tenerlo il più lontano possibile dall'area", l'aggiunta di fronte ai media. Unai Simon però conosce bene la sensazione di incassare gol da CR7, visto l'ultimo precedente contro la Spagna: "Nella finale di Nations League ha avuto un pallone dentro l'area e lo ha buttato dentro. Ha quella capacità realizzativa che a tutti noi piacerebbe avere nella propria squadra".
In seguito, il titolare tra i pali della Spagna non ha potuto fare a meno di mostrare rispetto per la leggenda del calcio messicano Memo Ochoa, di fronte la domanda di un giornalista presente in conferenza stampa: "In tutti i tornei ci sono portieri che si fanno conoscere o che si mettono in luce. Ho visto Ochoa in tutti i Mondiali che ho guardato, e condividere il torneo con lui è un orgoglio per me. Il ruolo del portiere è davvero determinante e un po' ingrato quando le cose vanno male, oltre che poco gratificante quando si raggiunge un obiettivo".






