Gruppo B, l'Iran ai raggi X: largo ai vecchi. In un clima di tensioni e difficoltà interne
Non senza fatica nel primo turno con Iraq e Bahrain, la seocnda fase dell'Iran, a braccetto con la Corea del Sud, è stata una passeggiata verso il Mondiale in Qatar. Una delle prime Nazionali a strappare il pass per la kermesse intercontinentale, nella seconda fase ha avuto in assoluto il miglior attacco insieme all'Australia (terza però nel Girone B).
Undici tipo Una formazione quadrata, con una difesa compatta, terzini che non spingono ma una trequarti di altissima qualità con tanta profondità di rosa anche in attacco. Taremi esterno che ha licenza di accentrarsi a fare la punta centrale.
(4-1-4-1) - Hosseini; Moharrami, Khalizadeh, Hosseini, Hajsafi; Ezatolahi; Jahanbakhsh, Gholizadeh, Nourollahi, Taremi; Azmoun.
Ct - Carlos Queiroz - A un pasos dai settant'anni, il giramondo Queiroz è forse all'ultimo Mondiale da ct e lo fa alla seconda volta sulla panchina dell'Iran. Deus ex machina di una generazione di giovani portoghese all'inizio degli anni '90, poi al Manchester United all'inizio del millennio, ha anche allenato il Real Madrid ma la sua carriera sin dal 1999 con gli Emirati Arabi Uniti è stata di fatto da ct. Dove non ha vinto niente ma dove le sue squadre hanno sempre dato grande spettacolo. Ci riprova adesso, con il Team Melli.
Punto forte e punto debole L'Iran è una nazionale sempre temibile sul campo perché quadrata, compatta, un blocco unico con giocatori di alta qualità. Mai come in questa generazione, infatti, l'attacco ha calciatori capaci di cambiare una gara, dall'esterno Jahanbakhsh a Taremi e Azmoun davanti. Il punto debole rischia, come sempre, die ssere una difesa centrale lenta e macchinosa. E' una generazione senza giovani, forse all'ultimo giro di valzer per provarci.
Calendario
21/11 Inghilterra-Iran (14:00)
25/11 Galles-Iran (11:00)
29/11 Iran-USA (20:00)






