Gruppo D, la Tunisia ai raggi X: tutto sull'attacco, qualità media bassa. Ma se la Francia aiuta…
Tutto facile. Dopo aver vinto agilmente il proprio girone di qualificazione, la Tunisia ha battuto 1-0 il Mali nel doppio confronto degli spareggi, guadagnandosi l'accesso a Qatar 2022. Curiosamente, è lo stesso incrocio che in Coppa Africa è stato protagonista di una partita memorabile, quella interrotta dapprima all'86' e poi con 30 secondi d'anticipo dall'arbitro zambiano Sikazwe, poi scopertosi vittima di un'insolazione.
Undici tipo - La difesa a quattro è una certezza per le aquile di Cartagine, che invece a livello offensivo possono optare anche per il 4-2-3-1, magari inserendo il giovanissimo Mejbri, tra le potenziali sorprese della squadra. In attacco vince l'esperienza, con il trio di ultratrentenni a cercare la via del gol.
Tunisia (4-3-3): Ben Said; Drager, Talbi, Ifa, Abdi; Laidouni, Skhiri, Slimane; Sliti, Khazri, Msakni.
Il ct: Jalel Kadri - Classe '71, compirà gli anni proprio alla fine del mondiale. Modesto calciatore, ha allenato in Tunisia, Libia, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti senza ottenere grandissimi risultati. Arrivato sulla panchina della nazionale nel 2021 come vice di Nabil Maâloul prima e Mondher Kebaier poi, ha preso il posto di quest'ultimo dopo l'eliminazione della Tunisia in Coppa d'Africa.
Attacco esperto, qualità media bassa - Le speranze della Tunisia sono riposte quasi tutte nel proprio reparto offensivo, con Jaziri come alternativa a Siiti nel tridente di cui sopra. In generale, parliamo di una nazionale dal tasso tecnico non elevatissimo, in questo preciso momento storico non tra le più quotate guardando anche solo al panorama del calcio africano.
Il calendario - Si capirà molto presto se le aquile di Cartagine potranno spiccare il volo verso la fase a eliminazione diretta. La qualificazione passa dallo scontro diretto con la Danimarca, primo avversario. Avere la Francia all'ultimo giro può essere un vantaggio: i Bleus potrebbero essere già qualificati e magari già certi del primo posto. In tal caso, fosse anche solo per spirito coloniale o per togliersi di mezzo una mina vagante come la Danimarca, potrebbero opporre una resistenza più morbida.
22 novembre: Danimarca-Tunisia
26 novembre: Tunisia-Australia
30 novembre: Tunisia-Francia






