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50 giorni al mercato: “obbligo” italiani, grana Morata e Fair Play Finanziario. Come può cambiare il Como

50 giorni al mercato: “obbligo” italiani, grana Morata e Fair Play Finanziario. Come può cambiare il ComoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
lunedì 11 maggio 2026, 14:45Serie A
Ivan Cardia

È la squadra che incuriosisce più di tutte. Il Como di Cesc Fabregas, al netto delle posizioni nel dibattito sul gioco e l’essenza dei lombardi, è la principale novità vista in Serie A negli ultimi anni. Giocherà le coppe europee nella prossima stagione - quale, lo si vedrà -, e di conseguenza anche il prossimo mercato estivo, che aprirà ufficialmente i battenti il 29 giugno, tra 50 giorni, ne risentirà.

Grana Morata e un big via? Quasi tutti i giocatori del Como hanno fatto bene: difficile trovare eccezioni. In quel “quasi”, però, rientra il centravanti spagnolo, che la società dovrà riscattare dal Milan per poi realisticamente cercare un acquirente. Una stagione a secco, con qualche critica dallo stesso tecnico (peraltro suo amico), non dovrebbe portare a un bis. Poi ci sono i big: Nico Paz in prima linea, per quanto l’argentino difficilmente porterà incassi. O resta un altro anno o torna al Real Madrid: al netto delle lusinghe dell’Inter, sembrano queste le due ipotesi. Non è l’unico molto appetito sul mercato: da Jesus Rodriguez a Maximo Perrone, passando per Lucas Da Cunha e altri, i gioielli del Como fanno gola. Uno potrebbe partire, anche perché dalla prossima stagione i lombardi dovranno fare i conti con il Fair Play Finanziario UEFA: non è certo un dramma, si può partire con un settlement agreement e poi regolarsi di conseguenza, ma un mercato finora molto sbilanciato nel saldo entrate-uscite avrà bisogno di inevitabili correttivi.

Cercate gli italiani. Per orientarsi nel mercato del Como, alcuni requisiti sono chiari: il ds Ludi l’ha spiegato più volte, cercano giocatori giovani e in rampa di lancio, che abbiano già una qualche esperienza, con un esborso medio tra i 20 e i 30 milioni di euro. Un identikit difficile da pescare in Italia, e per questo ci sono pochissimi italiani in squadra, ma dalla prossima estate diventeranno una necessità. Non esiste un vero e proprio obbligo, ma le regole UEFA sono ancora più restrittive rispetto a quelle della Serie A per quanto riguarda i 4 giocatori cresciuti nel vivaio nazionale e i 4 nel vivaio del club. Possono anche non esserci, ma a quel punto il Como si troverebbe ad affrontare il doppio impegno con una rosa composta da 17 elementi, più qualche giovane da poter usare nel campionato italiano. Non proprio il massimo

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