A volte ritornano: il viaggio di Giovinco, da Toronto e Riyadh alla sponda blucerchiata di Genova
Il 26 gennaio scorso Sebastian Giovinco ha compiuto 35 anni. Un compleanno che non era troppo felice, dopo i tanti appelli delle settimane precedenti. "Tornerei volentieri a Parma", le parole dell'attaccante rimaste inascoltate visto che la dirigenza ducale aveva altre opportunità in mente, andando poi a prelevare Simy e Pandev. Di fatto era un'apertura anche alla Serie B, con piazze come Monza che possono lottare per la promozione. Un modo per ritornare in gioco dopo i viaggi iniziati nel 2015, a (soli) 28 anni, con il trasferimento a Toronto prima e all'Al Hilal, club di Riyadh, in Arabia Saudita, poi.
Pedigree notevole.
Si dice che allontanarsi dall'Italia porta a una progressiva perdita del posto in Nazionale. Niente di più vero visto che la Formica Atomica, dopo l'addio in direzione Canada, non è stato quasi più preso in considerazione da Conte prima, Ventura poi, Mancini ora. Sette anni di latitanza che però mal si conciliano con il curriculum di uno dei migliori fantasisti italiani del dopo Del Piero, avendo indossato la maglia della Juventus - con qualche soddisfazione, ma senza lasciare il segno come avrebbe dovuto - ma anche vincendo con il Toronto. La nuova squadra di Insigne, con lo stadio che era praticamente sempre pieno con la presenza di Giovinco ma che ora ha lasciato progressivamente lo spazio a una desolazione dovuta non solamente al Covid. È stato l'MVP della Major League Soccer, tre volte nel migliore undici: il primo anno, addirittura, erano arrivati 22 gol e 16 assist, a dimostrazione di come fosse dominante.
Bene anche in Arabia
All'Al Hilal ha vinto due campionati sauditi, ma non solo. Anche la Champions League asiatica, nel 2019, dimostrando come fosse di un livello superiore rispetto agli altri. È chiaro che dopo sei mesi senza competizioni - ha lasciato il 20 agosto del 2021 - ci sarà bisogno di tempo per entrare in forma, anche se la struttura longilinea (e piccola) sicuramente aiuterà a colmare il gap atletico in poco tempo. Ricapitolando: Giovinco torna in Italia dopo sette anni, per la porta principale, anche se da svincolato e dopo l'infortunio di Gabbiadini. Stasera sarà a Genova per un ulteriore - forse l'ultimo - capitolo della propria carriera.






