Torino, Cacciamani è rimasto senza azzurro. Ma è sempre più un pilastro di Abate
Alessio Cacciamani è sempre più al centro del progetto del Torino. Il giovane esterno, rimasto fuori dalle convocazioni delle nazionali giovanili, sta vivendo una fase delicata ma importante della sua crescita, nella sua prima vera stagione in Serie A. Il classe 2007 aveva già esordito nel massimo campionato con Vanoli nel 2025, ma ora si trova ad affrontare una realtà completamente diversa, dopo essere passato in pochi mesi dalla Serie B con la Juve Stabia alla chiamata della Nazionale maggiore.
Un salto enorme, arrivato quasi senza preavviso. Il 5 giugno Silvio Baldini lo aveva convocato per il test in Grecia al posto di Cherubini, aumentando ulteriormente l'attenzione nei suoi confronti. A rendere ancora più movimentato il suo periodo ci ha pensato poi il mercato: la Roma era arrivata a offrire 15 milioni di euro, su richiesta di Gasperini, ma il Torino ha deciso di non cedere. A pesare è stata anche la volontà del giocatore di continuare a crescere con Ignazio Abate, l'allenatore che lo conosce da oltre un anno e che ne ha accompagnato la trasformazione. Cacciamani è passato dall'essere un esterno offensivo delle giovanili a un giocatore capace di coprire l'intera fascia. Una metamorfosi che gli permette di sfruttare velocità, dribbling e soprattutto quella "sterzata" che sta diventando una delle sue caratteristiche più riconoscibili. Abate crede molto nelle sue qualità e finora lo ha schierato sette volte su sette, con sei presenze dal primo minuto.
"Ha un cambio di passo notevole ma può essere più convinto delle sue potenzialità", ha spiegato il tecnico, sottolineando come Cacciamani abbia bisogno di spazio per esprimere tutta la propria potenza. Per Abate può essere particolarmente efficace nel 4-4-2, ma anche da quinto può dare un contributo importante se migliorerà nella fase offensiva. Durante questa lunga pausa, dunque, il giovane granata sarà ancora uno degli osservati speciali. Sulla fascia sinistra potrà alternarsi con Fortini, mentre dall'altra parte Belghali sfrutterà la sosta per recuperare la condizione. Il Torino vuole far crescere Cacciamani senza bruciare le tappe, trasformando il grande talento mostrato negli ultimi mesi in una certezza per il futuro.






