Addio a Mihajlovic, il ricordo della stampa spagnola: "Non si è mai arreso. Tanti gol indelebili"
Il mondo del calcio piange la morte di Sinisa Mihajlovic. L'allenatore è morto oggi a 53 anni dopo una lunga malattia e lascia un vuoto enorme; anche in Spagna ricordano la sua grandezza, prima da calciatore e poi da allenatore:
As: "Quasi 100 gol da professionista, tanti gol indelebili. Il 13 dicembre 1998 ha fatto la storia della Serie A segnando tre reti su punizione diretta, durante Lazio-Sampdoria 5-3. Ha avuto il coraggio di lanciare nel 2015 Gianluigi Donnarumma tra i pali del Milan. La malattia era tornata prepotentemente a marzo".
Marca: "Non si è mai arreso e non ha abbandonato la panchina del Bologna nemmeno nei momenti peggiori. Centrale, centrocampista e terzino sinistro, la sua più grande virtù era il tiro con il piede mancino. Uno dei migliori tiratori della storia, come mostrava sempre in allenamento, anche dopo il trapianto di midollo osseo".
Mundo Deportivo: "Ricordiamo tutti i suoi potenti calci di punizione. Era diventato uno specialista, superato solo da Rogerio Ceni e Juninho Pernambucano nei numeri".






