Audero e il lancio del petardo: "Che problemi ha certa gente? Prematuro parlare di futuro"
A distanza di mesi, Emil Audero è tornato con Gianluca Rossi di quello che è accaduto durante Cremonese-Inter e del lancio del petardo dal settore ospiti: "Se ne è parlato tanto, poi diciamo che non è stato positivo per più motivi. Non mi ha fatto piacere perché poteva andare peggio nell’esito finale. Sono andato vicino a farmi molto più male e a lesionarmi l’udito. Ho avuto anche una sorta di ferita sul ginocchio non così grave".
Audero rivela di non aver sofferto in particolar modo nell'immediato: "Prendo una bella botta e dopo in cinque minuti sembrava tutto passato forse per l’adrenalina, poi ho sentito più fastidio nei giorni dopo. Lo spavento poi. Non solo per la mia situazione ma per quello che è stato come esempio in negativo per chi stava guardando la partita. Ma che senso ha andare allo stadio per fare certe cose?".
Ciò che non gli ha fatto piacere sono state senza dubbio le polemiche nate dopo: "Purtroppo ho sentito cose tipo ‘avrebbe potuto fare così’. Non spendo neanche parole per certe cose che vengono dette. La partita sarebbe stata sospesa solo con altri lanci, quindi se anche io fossi uscito non sarebbe stata sospesa per regolamento. Tutti mi hanno detto che sono rimasto in campo perché era la mia vecchia squadra. Ma a prescindere dal fatto che ero stato nell’Inter non c’era motivo di lanciarmelo. Ma che senso ha andare allo stadio per fare certe cose? La domanda è: ‘ma che problemi avete?’. Penso che in un contesto di calcio sia una roba che stona veramente tanto".
Audero si sofferma pure sul suo futuro: "Purtroppo abbiamo finito con una sconfitta che è valsa la retrocessione. L’annata era partita bene, poi a metà stagione si è complicata e avremmo potuto captare prima i segnali. Ci sono rimasto male per quello che è il mondo Cremonese: una società sana che con due o tre cose messe a posto potrebbe diventare una bella realtà in Serie A. Io quest’anno ero in prestito con diritto di riscatto, ho altri due anni di contratto con il Como. Ad oggi mi sento di dire che è prematuro parlare di futuro".











