Bayern in crisi, non solo di gioco ma anche di identità. Cifre da capogiro e stipendi non bastano
È probabilmente il Bayern più in crisi degli ultimi dieci anni. Al netto di avere oramai perso la Bundesliga in favore del Bayer di Xabi Alonso, la sconfitta a Roma contro la Lazio ha fatto capire che, oltre al campionato, c'è un problema anche nei big match dove ci dovrebbe essere il massimo della adrenalina. Scosso da problemi interni ed esterni, con una dirigenza che sembra essere in difficoltà, il Bayern ha un'identità sempre più sbiadita rispetto ai suoi ultimi cinquant'anni. Cifre da capogiro, stipendi altrettanto, ma un'incapacità di vincere, una mancata solidità che si era vista anche nell'anno passato quando il Borussia Dortmund era riuscito a perdere una Bundes già vinta.
Così la Lazio ha una grande opportunità. Quella di passare un altro turno e lenire le ferite della Serie A, con il nono posto che assomiglia quasi a un addio anticipato alla Champions della prossima stagione. In caso di vittoria della Lazio avremo, con ogni probabilità, un'altra squadra in Champions la prossima stagione. Forse un favore alla Roma...
Sarri sul Bayern. “Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.






