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Bergomi: "Due cose in comune tra l'Italia del '82 e quella del 2006". Poi parla di Maldini e del CT

Bergomi: "Due cose in comune tra l'Italia del '82 e quella del 2006". Poi parla di Maldini e del CT TUTTOmercatoWEB
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Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 08:53Serie A

A 20 anni dalla storica notte di Berlino che consegno all'Italia il suo quarto titolo del Mondo, l'ex difensore azzurro e opinionista del Mondiale 2006 Giuseppe Bergomi ha parlato così ai microfoni di Tuttosport: "Fabio era convinto: “Vinciamo”, mentre io lo invitavo alla calma. Dopo la semifinale contro la Germania capì che le cose stavano andando per il verso giusto, che c’era un gruppo che giocava da squadra, in cui tutti hanno fatto la propria parte. E quando tutti si sentono partecipi tutti danno qualcosa in più, quindi la sensazione di poterla vincere c’era".

C'era qualcosa in comune tra quella Nazionale e la sua del '82?
"A livello di squadra due cose. Una è il portiere: Zoff e Buffon, i più forti della storia del calcio italiano e due grandi personaggi. Poi a centrocampo Pirlo, il centrocampista più forte del campionato italiano, come lo era Tardelli a inizio anni Ottanta: diversi come caratteristiche, ma simili nel valore assoluto altissimo".

Oggi invece il Mondiale manca da 3 edizioni: come si riparte?
"In tutti e tre i playoff siamo rimasti schiacciati sotto il peso della responsabilità di affrontare quelle partite. Poi è vero anche che il talento del 2006 non lo abbiamo, nonostante nei settori giovanili non manchi qualità. Ci manca quel gradino che una volta era l’Under 21, che vinceva con calciatori che giocavano in Serie A. Dobbiamo avere il coraggio di far giocare i giovani: cambiare criteri di selezione e non disperdere il talento. Maldini DT? Può essere l'uomo giusto: personalità, carisma, passato da dirigente, conosce il calcio molto bene. Però il direttore tecnico sceglie l’allenatore: e Paolo secondo me se accetta, accetta questo. Conte o Mancini? Come valore assoluto vanno bene entrambi. Conte se accetta deve sposare un progetto di 4 anni perché dobbiamo tornare al Mondiale. Personalmente mi sarebbe piaciuto Guardiola".

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