Bierhoff: "L'Italia si è fermata agli anni '90. Ecco come abbiamo cambiato passo in Germania"
Oliver Bierhoff, ex attaccante del Milan e a lungo manager della nazionale tedesca, ha parlato alla Gazzetta dello Sport della crisi azzurra, dando qualche suggerimenti su come uscirne: "Quello che mi preoccupa è che l’Italia era sempre famosa per buoni allenatori, buoni giocatori, ma sembra che sia stato perso il ritmo alto che serve nel calcio. Si è fermata agli Anni 90. Il gioco è cambiato, la preparazione anche, l’intensità è maggiore".
Interpellato sul modello di rinascita del calcio tedesco, Bierhoff ha spiegato che, per superare la crisi dei primi anni Duemila, sono state create accademie giovanili, migliorando al contempo la formazione dei tecnici e rinnovando programmi e filosofia. L'obiettivo era puntare meno sulla forza fisica e molto più sulla tecnica e su altri aspetti fondamentali del gioco.
Ha però sottolineato che si è trattato di un percorso lungo dieci anni, i cui frutti si sono visti solo intorno al 2010, prima di culminare nel titolo mondiale del 2014. Secondo l'ex centravanti, infatti, non esistono soluzioni miracolose o allenatori magici: il segreto risiede nel tempo e nella capacità di far crescere i propri giocatori, dando loro lo spazio necessario affinché possano superare, per qualità e preparazione, gli stranieri che militano nel campionato nazionale.











