Bologna, Castro: "Otto mesi fa mi volevano in tanti. Appena arrivato mi ha scritto Lautaro"
Santiago Castro, attaccante del Bologna, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport, nella quale ha parlato di sé, scomodando subito un paragone importante: "Se assomiglio a Tevez per spirito e garra? Un po' sì, forse avete ragione... Carlos è sempre stato un idolo, un modello: ma lui è lui eh... Otto mesi fa mi volevano in tanti, ma scelsi i rossoblù: Di Vaio e Sartori mi fecero sentire in un abbraccio, importante".
Qui la chiamano Lautarito, perché?
"Arrivo a Bologna, mi presento e dico che uno dei miei riferimenti è Lautaro Martinez, un ragazzo e un giocatore al quale sono stato accostato in Argentina e che ho sempre ammirato oltre a Julian Alvarez. Così, poco dopo, mi arriva un messaggio: 'Benvenuto in Italia e di qualsiasi cosa avrai bisogno sappi che ci
sono', firmato Lautaro. Tanti giocatori argentini che giocano qui mi hanno mandato messaggi. Tutti amici e nell’Udinese rivedrò Nehuen Perez e Giannetti... Il suo messaggio, di Lautaro intendo, é stato velocissimo. Quando abbiamo incontrato l’Inter, beh, ci siamo scambiati la maglia. Un onore".
Il suo gol contro la Juventus è un gol da predestinato.
"E ancora io e Urbanski ci ridiamo sopra perché all’inizio lo diedero a lui, ma io esultavo come un pazzo: infatti era mio...".






