Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Branchini: "Fabregas fa giocare bene il Como, ma per essere bravi bisogna anche vincere"

Branchini: "Fabregas fa giocare bene il Como, ma per essere bravi bisogna anche vincere"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Tommaso Bonan
Oggi alle 19:29Serie A
Tommaso Bonan

"Proseguono le polemiche VAR? Il problema è l'accavallarsi di norme, interpretazioni e di modalità d'uso del VAR, che ha tolto la centralità all'arbitro. Il buonsenso dovrebbe consentire all'arbitro di poter vedere le immagini ogni qual volta avesse un dubbio nelle situazioni determinanti, senza cavilli troppo rigidi". Così Giovanni Branchini, decano degli agenti sportivi, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1.

Branchini sul quarto posto del Como: "Questa è una delle poche fasi divertenti del nostro campionato. Il Como non è poi così una sorpresa. Fabregas ha potuto lavorare su un materiale che le altre di Serie A si sognano, con tanti giovani buoni e molto costosi: qualcosa che le altre non riescono a fare. L'allenatore li fa giocare bene, ma alla fine per essere bravi bisogna anche vincere qualcosa sennò diventa troppo facile. Secondo me il Como può farcela per la Champions, vedo equilibri che crescono. Penso possa giocarsela fino alla fine".

Come si spiega l'Inter a due velocità tra campionato ed Europa? "L'Inter ha una struttura societaria e una squadra molto forti e farà suo questo campionato, come merita. In passato ha fatto dei miracoli, perché arrivare due volte in finale di Champions per l'espressione del calcio italiano è miracoloso. Trovo sia stato ingeneroso e scorretto presentare la finale contro il PSG come una gara equilibrata, dove l'Inter avesse delle chances. Aveva già fatto un miracolo fino a quel momento, non poteva essere competitiva. Ci si è dimenticati di questa cosa prima della finale e poi si è parlato di una Waterloo infinita".

Perché il nostro calcio è così indietro al resto d'Europa? "Il nostro sistema calcio non funziona da molti anni. Abbiamo settori giovanili che ormai producono solo allenatori e non più calciatori. Gli allenatori vogliono fare carriera e usano i settori giovanili per vincere i tornei e non per produrre i giocatori. Questo è un errore di base che ci sta costando la non competitività".

Tra dieci giorni Italia-Irlanda del Nord: "Dobbiamo tremare perché oggi non c'è una partita in cui l'Italia entri in campo favorita. Quando parliamo di due mondiali mancati, ci dimentichiamo degli ultimi due disputati, non esattamente esaltanti. Noi pensiamo che possa cambiare il futuro del nostro calcio cambiando il ct della Nazionale. Ma il ct raccoglie quello che produce un sistema calcio che in questi 25 anni ha prodotto poco o nulla".

Mondiale allargato, quale sarà il livello? "Lo trovo l'ennesimo colpo basso che gli enti che regolano il calcio a livello mondiale hanno inferto allo sport che tanto amiamo. Non abbiamo bisogno di manifestazioni di questo tipo, ma di scelte che proteggano il gioco del calcio e la sua essenza, completamente dimenticata. Infantino molto politico e poco dirigente? Gliel'ho detto in faccia. Capisco tutte le debolezze dell'essere umano, ma almeno il 20% degli sforzi della Fifa dovrebbe essere profuso per fare qualcosa per il bene del calcio".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile