Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 17 maggio
CONTE SUL FUTURO: “TUTTO DECISO, PARLERÀ IL PRESIDENTE”. CAGLIARI SALUTA PAVOLETTI. PARATICI: “PRESO CASA A FIRENZE, RESTO” -
“Nel giorno della mia prima intervista a Dimaro ero stato chiaro: mi aspettavo un’annata complessa. Anche per questo ho deciso di rimanere. Sono arrivati tanti giocatori, visto che nella stagione precedente la rosa era striminzita sotto il profilo numerico. Non potevo prevedere tutti questi infortuni gravi. Non si tratta di noie muscolari, ma stop di 4-5 mesi che non dipendono da niente e da nessuno. Ho dovuto far fronte a ostacoli non preventivabili. Devo fare i complimenti ai calciatori, soprattutto chi è rimasto indenne è riuscito a darci una grossa mano. Siamo rimasti nelle posizioni alte della classifica, ci siamo qualificati in Champions ed è un traguardo tutt’altro che scontato. Voglio rivolgere un pensiero alle curve. Loro, a differenza di altri, hanno capito il momento e sono stati eccezionali. A volte chi vede le gare pagando il biglietto riesce a cogliere le sfumature meglio di tanti altri, nessuno ha rimarcato abbastanza che abbiamo vinto una Supercoppa giocandocela con Bologna, Inter e Milan. Il percorso del biennio è importante, pur con il rammarico di quella gara a Copenaghen. Una rimonta causata anche dai tanti infortuni. Qualcuno ci ha dipinto come un disastro, ma da ciascuna situazione si può sempre crescere. Siamo vivi, abbiamo raggiunto l’obiettivo che consente al Napoli di restare competitivo in prospettiva futura. Ci confrontiamo con molti top club e sappiamo che le difficoltà nel vincere a Napoli non sono paragonabili a quando accade altrove. Il mio futuro? Il presidente conosce il mio pensiero, ma non da oggi. Stanno già lavorando per il futuro, aspettiamo l’ultima partita e poi con la proprietà diremo cosa è stato partorito. E’ già un mese che ho esposto la mia volontà, ma ora dobbiamo concentrarci sulla gara con l’Udinese. Mancherei di rispetto al presidente e alla nostra amicizia se anticipassi oggi qualcosa”. Queste le parole del tecnico del Napoli Antonio Conte ai microfoni di DAZN.
Omaggio del Cagliari e del pubblico della Unipol Domus Arena a Leonardo Pavoletti, attaccante rossoblù che per l'ultima volta da giocatore dei sardi era presente di fronte ai propri tifosi, seppur infortunato. Deiola ha omaggiato il suo compagno di squadra mettendogli la fascia da capitano al braccio, sul giubbotto.
Successivamente lo stesso Pavoletti ha preso la parola per salutare la squadra e i tifosi. Queste le sue dichiarazioni raccolte da TMW: "Mi avete visto sempre sorridente, ma oggi non è facile. Vorrei ringraziare questi ragazzi per la salvezza e poi vorrei ringraziare ognuno di voi, perché in questi nove anni mi avete dato tutto il vostro cuore, anche nei miei periodi bui. Ho avuto la fortuna di avere sempre con me un popolo, un'intera regione. E voglio chiudere così: Cagliari, anzi Sardegna, sei bella come un gol di Pavoletti al 94'. Grazie!".
Infine è stata poi consegnata anche una maglia celebrativa con la scritta: "È stato Pavoloso".
Intervenuto prima della partita vinta contro la Juventus, il ds della Fiorentina ha commentato così le voci che lo accostano al Milan: “Ho appena preso casa a Firenze, volete già farmela cambiare? (ride, ndr) Se mi aveste visto in questi mesi non mi fareste questa domanda. Sono super concentrato sulla Fiorentina del presente e del futuro. Gli attestati di stima mi fanno piacere ma questo non significa che si debba cambiare".
Uno dei volti dell'ottima stagione dell'Inter, chiusa con la conquista di scudetto e Coppa Italia, è senza ombra di Denzel Dumfries. Il futuro in nerazzurro dell'esterno olandese resta però in bilico, nonostante un contratto in scadenza a giugno 2028: anche quest'estate come un anno fa potrà liberarsi a fronte del pagamento della clausola di 25 milioni inserita nel rinnovo di contratto arrivato a inizio 2025.
Proprio di questo tema ha parlato in un'intervista a Libero: "Non ci sono segreti. Tutti sanno che nel mio contratto c’è una clausola. Io posso dire che qui sto benissimo, ma davvero. C’è un Mondiale davanti e poi, come ogni anno, mi troverò con la società per fare il punto della situazione. Abbiamo sempre fatto così e faremo così anche questa volta".
Parole importanti quelle di Dumfries, ma intanto l'Inter ha messo nel mirino Marco Palestra - di proprietà dell'Atalanta in prestito al Cagliari - per raccogliere la sua eredità: "È un grande esterno - ammette l'olandese -. Mi piace molto. Nell’Inter devono arrivare solo i grandi giocatori e lui starebbe bene nel nostro gruppo".
SIMEONE: “RESTO ALL’ATLETICO MADRID”. BENFICA, L’ADDIO DI OTAMENDI - In un clima già carico di emozione per l’addio di Antoine Griezmann, l’Atletico Madrid ha vissuto un’altra giornata simbolica anche sul fronte della panchina. Diego Simeone, prima della sfida contro il Girona, ha infatti parlato del proprio futuro lasciando intendere con chiarezza la volontà di proseguire la sua avventura a Madrid.
Pur senza un annuncio formale, il tecnico argentino ha spiegato il suo stato d’animo in maniera diretta: "Penso a me stesso, a come sto e a come devo affrontare una nuova stagione dopo tanto lavoro e tanto sforzo". Un messaggio che suona come una conferma di continuità, in un momento di riflessione personale e progettuale. Interrogato più esplicitamente sulla permanenza sulla panchina colchonera, Simeone ha risposto con la sua consueta franchezza: "Se mento, dico di no. Ma se dico la verità, certo che ci penso". Il tecnico ha poi allargato il discorso alla gestione del progetto sportivo: "Serve pensare prima di tutto ai giocatori, perché il calcio è fatto da loro, non dagli allenatori".
Non è mancato infine il momento più emotivo, dedicato proprio a Griezmann. Davanti al Metropolitano, Simeone ha voluto salutarlo pubblicamente: "È difficile che tutti ti amino, ma tu sei riuscito a farti voler bene da tutti". Parole che hanno chiuso una serata carica di significati, tra passato, presente e futuro del club madrileno.
Nicolas Otamendi ha annunciato il proprio addio al Benfica con un lungo e toccante messaggio pubblicato sui social, chiudendo ufficialmente un ciclo durato sei anni in Portogallo. Un saluto che, inevitabilmente, ha riacceso le voci su un possibile ritorno in Argentina, magari con la maglia del River Plate.
"Sei anni... e una vita piena di ricordi", ha scritto il difensore campione del mondo, ringraziando il Benfica per il percorso vissuto sia dentro che fuori dal campo. "Qui sono cresciuto come calciatore, ma soprattutto come persona. Ho condiviso lo spogliatoio con grandi compagni e imparato il vero significato di lottare, cadere e rialzarsi". Otamendi ha poi sottolineato il legame creato con il club e con i tifosi: "Me ne vado con il cuore pieno di gratitudine e orgoglio per aver fatto parte di una società così grande. Anche se oggi è tempo di salutarsi, questi colori resteranno per sempre con me".
Parole che sanciscono la fine definitiva e che alimentano le indiscrezioni sul futuro del centrale argentino. Da tempo il nome di Otamendi viene infatti accostato al River Plate, club che sogna di riportarlo in patria per aggiungere esperienza e leadership alla squadra. Al momento non ci sono conferme ufficiali, ma l’addio al Benfica apre concretamente la porta a un nuovo capitolo della sua carriera.
Pep Guardiola continua a non sbilanciarsi sul proprio futuro al Manchester City. Dopo la vittoria in finale di FA Cup contro il Chelsea, il tecnico catalano ha dribblato le domande sul possibile addio a fine stagione con una risposta ironica ma significativa: “Che abbiate un buon pomeriggio”.











