Campioni non per caso: Lautaro e Barella, decisivi oltre le difficoltà. E sanno come si alzano le coppe
Uno è campione del mondo, l'altro d'Europa. L'Inter vola in semifinale di Champions League con due gol, andata e ritorno, di Nicolò Barella, più la prestazione monstre di Lautaro Martinez, rigore e giallo rischiato permettendo. La decisione di Dal Cerro Grande, per l'argentino, è stata una sorta di sliding doors: col penalty e l'ammonizione, avrebbe in un colpo solo riaperto la gara e perso la semifinale di andata. Ma si vince anche così.
L'Inter può vincere la Champions? È la domanda nella testa di tanti all'indomani del 3-3 col Benfica, che vale il passaggio in semifinale ma conferma la fragilità psicologica della squadra nerazzurra. La stessa di Barella e Lautaro, in fin dei conti: sbuffate e un pizzico di isteria per il centrocampista, che sta al contempo vivendo la sua miglior stagione di sempre dal punto di vista realizzato. Alti e bassi per il secondo, che per distacco è pure il miglior goleador della squadra di Simone Inzaghi. Per rispondere a quella domanda, con Argentina e Italia sanno come si fa a vincere una coppa che pesa. E, nella pazza stagione dei nerazzurri, qualche consiglio ai compagni possono darlo.
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