Le dimissioni di Bianchedi, gli stadi per Euro 2032 e non solo: le top news delle 22
Serata particolarmente intensa intorno alla Nazionale italiana. Diana Bianchedi si è dimessa dal ruolo di Capo delegazione a poche settimane dalla nomina. La decisione arriva dopo le dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sulle dinamiche interne al CONI. "Scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche", ha scritto l'ex schermitrice nella lettera diffusa dalla FIGC. Intanto la squadra di Roberto Mancini è tornata a Coverciano dopo le sfide di Nations League contro Belgio e Turchia. Non c'è più Giacomo Raspadori: l'attaccante ha lasciato il ritiro e gli esami effettuati a Bergamo hanno evidenziato una distrazione di basso grado del bicipite femorale destro. Lo stop previsto è di circa due settimane: difficilmente sarà a disposizione dell'Atalanta contro il Venezia il 12 ottobre, mentre resta da valutare per il successivo impegno con il Pafos.
Euro 2032, la FIGC invia alla UEFA i dossier di 14 stadi
Passaggio importante anche nella corsa italiana verso Euro 2032, manifestazione che il Paese organizzerà insieme alla Turchia. La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi a 14 stadi di 13 città: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. La Capitale presenta sia l'Olimpico sia il progetto del nuovo impianto di Pietralata. La UEFA dovrà ora verificare la conformità delle candidature sulla base di 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi; soltanto successivamente la Federazione sceglierà le cinque sedi italiane. Tra le novità spicca Verona, rientrata grazie al progetto da 300 milioni per il nuovo Bentegodi. Restano invece fuori il progetto del Flaminio sostenuto dal presidente della Lazio Claudio Lotito e quello per il nuovo stadio del Napoli di Aurelio De Laurentiis: per Napoli resta in corsa il Maradona.
Portogallo, Cristiano Ronaldo lascia il ritiro: "Racconterò la verità"
Scoppia infine un caso intorno al Portogallo. Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca, dopo la conferenza stampa del ct Jorge Jesus e un confronto con il presidente della Federazione. "Ho deciso di lasciare il ritiro della selezione. Auguro ai miei compagni e al Portogallo buona fortuna, senza eccezioni", ha comunicato il capitano. Ronaldo ha però lasciato aperta la questione con un'altra frase: "A tempo debito racconterò a tutti i portoghesi la verità sulle ragioni che mi hanno spinto a lasciare la nazionale alla quale mi sono sempre dedicato". Jorge Jesus aveva poco prima assicurato di non avere problemi con CR7 e spiegato che la scelta di non schierarlo contro Norvegia e Danimarca era stata concordata con il giocatore. Una ricostruzione dopo la quale, però, Ronaldo ha scelto di lasciare il gruppo.
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