Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Cobolli Gigli: "Qualcuno nella Juve non apprezza Allegri e l'ha indebolito con le sue parole"

Cobolli Gigli: "Qualcuno nella Juve non apprezza Allegri e l'ha indebolito con le sue parole" TUTTOmercatoWEB
© foto di Filippo Gabutti
Raimondo De Magistris
autore
Raimondo De Magistris
mercoledì 12 ottobre 2022, 13:27Serie A

Ai taccuini di 'Bianconeranews' l'ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha analizzato la crisi bianconera all'indomani della sconfitta incassata dalla squadra di Allegri in Israele sul campo del Maccabi Haifa.

Juve praticamente fuori dalla Champions, corsa scudetto compromessa e rischio quarto posto. Malgrado tutto, Agnelli ha confermato Allegri. Qual è la sua idea?
"L'intervento di Agnelli è stato opportuno, ma tardivo. Per mesi è stato zitto, ha fatto parlare Nedved e Arrivabene che non sono grandi comunicatori. All'interno della società c'è chi non apprezza Allegri e l'ha indebolito con alcune dichiarazioni. La squadra ha percepito questo e si è disgregata. Andrea doveva intervenire subito, rafforzare Max ed evitare le sceneggiate di qualcuno nello spogliatoio".

Si riferisce a Nedved?
“Io non l'ho detto, ma lo sanno tutti. E' noto che qualcuno del cda non ama Allegri”.

Lei continuerebbe con l'attuale tecnico?
“Qualche dubbio l'ho avuto e ho pensato alla possibilità che potessero promuovere Montero. Se però il Presidente ha la fiducia del cugino Elkann e decide di confermare l'allenatore, per me va bene”.

Crede che i calciatori giochino contro il tecnico?
“No, però sicuramente non giocano a favore, in campo non mettono la grinta necessaria. Ovviamente questo atteggiamento non è giustificabile, concordo con chi dice che stanno disonorando la maglia e la storia del club. Forse la società doveva decidere prima il ritiro”.

E' possibile a fine anno una rivoluzione societaria, a partire proprio dalla rimozione di Agnelli?
“Fino a quando c'era Marotta, Andrea ha fatto bene. Poi è uscito un po' dai binari, per esempio con l'acquisto di Ronaldo, poi con la Superlega. Agnelli non andrà via, ha un cognome importante e comunque un potere all'interno della famiglia. Lascerà solo se lo deciderà lui”.

Qualche dirigente però potrebbe andare via?
“Non l'ha fatto finora...”

Lei è stato Presidente della Juve durante Calciopoli. Cosa risponde a chi le imputa di non aver fatto ricorso per evitare la retrocessione in Serie B?
"In sede di cda abbiamo esaminato tutte le possibilità e abbiamo visto che comunque la Juve sarebbe andata in Serie B. Abbiamo ritirato il ricorso al Tar (dopo il voto del cda) perché abbiamo saputo che avrebbe dato un giudizio dopo 6/8 mesi, non in tempo per evitare la retrocessione. Ovviamente questa decisione è stata presa dopo aver consultato fior di avvocati esperti in materia. Se mi permette, voglio ricordare la colpa gravissima con cui è stato macchiato il processo sportivo della Juve: la mancanza dei faldoni relativi all'Inter. Sono venuti fuori nel 2011, quando ormai tutto era andato in prescrizione".

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile