Como, quando si attiva il riscatto di Morata. Le opzioni per il futuro e la sua posizione
Non è stata la miglior stagione di Alvaro Morata nella sua carriera, per usare un eufemismo. Il suo primo anno da super rinforzo al Como è terminato da flop, su ogni fronte, tra nervosismo in campo, zero gol in campionato. Per non parlare dell'infortunio agli adduttori e dell'esplosione di Douvikas (2° cannoniere della Serie A). Fabregas ci ha provato a dargli spazio e fiducia, specialmente nel primo frangente del 2025/26, ma quando la corsa Champions si è fatta seria poi ha spesso preferito il greco. E l'attaccante spagnolo si è ritrovato anche tagliato fuori dalla Nazionale per i Mondiali 2026.
Un colpo durissimo, al seguito di un'annata da dimenticare, con problemi dentro e fuori dal campo. Intanto c'è una certezza: secondo le informazioni raccolte da TuttoMercatoWeb, il prossimo 1° luglio scatterà l'obbligo di riscatto del Como, che salderà 12 milioni di euro - come da previ accordi - al Milan. Questo in seguito al prestito inizialmente pagato ai rossoneri per 1 milione, con 5 milioni invece nelle casse del Galatasaray per svincolarlo. Così sarà ufficiale la proprietà definitiva del cartellino da parte del club lariano, con il quale Morata ha firmato fino al 30 giugno 2029.
Ma quale futuro lo attende? A 33 anni e con uno stipendio faraonico (8,33 milioni) il Como procederebbe alla cessione, qualora arrivasse sul tavolo un'offerta. Al momento, però, risulta difficile proprio per il salario elevato percepito. Al momento prevalgono due opzioni: l'addio in prestito oppure la permanenza. Morata però è il giocatore più pagato in biancoblù e a questo il club ci pensa, eccome. Intanto l'ex Juventus ha espresso la sua posizione: vorrebbe rimanere al Como. Specialmente con la Champions League da giocare e le prospettive di crescita, oltre che le ambizioni reali, del club lombardo. Intanto il Milan incassa 12 milioni di euro, togliendosi un pensiero.






