Decreto crescita abrogato, Calcagno (AIC): "Grande soddisfazione, tuteliamo il futuro del calcio"
L'AIC, tramite il proprio presidente Umberto Calcagno, ha parlato della decisione del Governo di abolire il Decreto Crescita. In queste ore si è parlato della possibilità di una sua proroga, alla fine naufragata. “Abbiamo appreso con grande soddisfazione la notizia dell’abrogazione, anche per gli sportivi, della norma sugli impatriati contenuta nel Decreto Crescita, previsione che penalizzava l'intero movimento calcistico nazionale.
Finalmente dal 1 gennaio 2024 calciatori italiani e stranieri potranno competere sullo stesso piano; per questo, ringrazio chi nel governo e nelle forze politiche si è mostrato sensibile alle nostre istanze e alle sorti del calcio italiano, per tutelare lo sviluppo della filiera del nostro mondo e il futuro della Nazionale".
Anche l'amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha parlato a Sky Sport affrontando l'argomento relativo all'abolizione del Decreto Crescita: "Nel momento in cui il calcio italiano sta risalendo la china nel ranking, dove tre squadre l'anno scorso hanno disputato le finali europee, e che due club saranno al Mondiale per Club, l'abolizione del Decreto Crescita è un autogol per il mondo del calcio e per l'economia del Paese. L'agevolazione fiscale rappresentava uno strumento per facilitare l'ingresso in Italia di giocatori di chiaro interesse, adesso è un handicap, e il danno prodotto sarà irrimediabile, anche per l'indotto che il calcio riesce a produrre".






