Domenico Marocchino: "Dopo il periodo delle zebre grasse adesso è tempo delle zebre magre"
Domenico Marocchino ha commentato la Juventus vista sabato sera contro il Milan a “Cose di Calcio” su Radio BiancoNera:
“Passato il periodo delle zebre grasse, adesso si vive quello delle zebre magre – ha esordito ironicamente – dopo dieci anni di successi è fisiologico che ci sia un periodo di transizione, certo c'è modo e modo per vivere questa transizione e la Juve di oggi non lo sta vivendo bene. Ho sentito parlare di primi venti minuti buoni contro il Milan, ma non so se si possano definire buoni visto che la squadra è arrivata più volte a ridosso della porta di Tatarusanu, ma poi ha sbagliato la scelta decisiva in tutti i casi, che si trattasse di un passaggio o di una conclusione. La squadra di Pioli è stata superiore dal punto di vista della qualità e della freschezza, è riuscita a fare quei cambi di ritmo che non sono nelle corde dei giocatori della Juve, fatti salvo forse Milik e Rabiot.
Per poter impensierire gli avversari a certi livelli servono giocate rapide anche di pensiero, la rosa bianconera da questo punto di vista sembra aver perso anche Cuadrado che ormai non salta più l'uomo. Il silenzio della società? Ci sta, che senso avrebbero oggi i proclami? Credo che più che in pubblico, la società debba farsi sentire nello spogliatoio.
La Juve oggi contro il Maccabi si gioca un pezzo di qualificazione, ma pur vincendo avrebbe un 20% di probabilità di passare il turno perchè poi dovrà affrontare due grandi squadre, non sarà certo semplice.
L'esonero del tecnico potrebbe essere una soluzione, ma a ben vedere, fin quando non rientrano Chiesa e Pogba il materiale in mano ad un nuovo allenatore sarebbe sempre lo stesso”.






