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Dzeko punge la Fiorentina dopo l'addio: "Avevo bisogno di più affetto. Lo Schalke è speciale"

Dzeko punge la Fiorentina dopo l'addio: "Avevo bisogno di più affetto. Lo Schalke è speciale"TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 10:51Serie A

Entro i 40 anni, la maggior parte dei calciatori professionisti parla ormai della propria carriera al passato. Ma in questo Mondiale, tra gli altri, ci sarà Edin Dzeko con la sua carta d'identità a parlare per sé. Ma più di ogni altra cosa il suo bagaglio di esperienze - Inter, Manchester City, Roma e non solo - e la fascia da capitano della Bosnia ed Erzegovina che indosserà da capitano al torneo iridato. "Sono felicissimo di poter guidare questa squadra come capitano, questa nuova grande generazione, verso i Mondiali e verso molti altri traguardi futuri", ha dichiarato in un'intervista a ESPN.

Dopo aver guidato lo Schalke 04 alla promozione in Bundesliga, ha risposto a domande differenti sulla sua carriera, dal passato in Turchia al passaggio a vuoto alla Fiorentina e non solo. Soffermandosi in particolare sull'addio alla Viola a gennaio: "Quando i risultati non arrivano e non giochi, come mi succedeva alla Fiorentina, ti passano per la testa un sacco di cose", ha raccontato il bosniaco, sull'eventualità che fosse arrivato il momento di appendere gli scarpini al chiodo.

Ma arrivarono molteplici proposte, anche dal Paris FC e dall'Arabia. Alla fine scelse la Germania e la seconda divisione: "A gennaio avevo bisogno di più affetto, di qualcosa di più emotivo rispetto alla Fiorentina. Con lo Schalke, questi tifosi e questo stadio sono speciali e mi trasmettono un'energia e una positività emotiva che ti spingono a lavorare sodo in allenamento e in ogni partita...". Concludendo così: "Anche dopo 20 anni, dopo aver vissuto quasi tutto, fa ancora un bell'effetto e ti aiuta ad andare avanti". Oltre alla promozione nella massima serie tedesca, Dzeko ha anche sbattuto fuori l'Italia dai Mondiali per

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