È morto a 84 anni Umberto Bossi: tifava Inter (ma anche Milan) e fondò la Nazionale Padana
È scomparso all’età di 84 anni Umberto Bossi, fondatore della Lega Nord, morto all’ospedale di Circolo di Varese. Eletto per la prima volta Senato nel 1987, il “Senatur” è stato segretario federale del suo partito fino al 2012 e poi presidente a vita. È stato più volte ministro, tra cui titolare del dicastero delle Riforme per il Federalismo nei governi guidati da Silvio Berlusconi. Colpito da un ictus nel 2004, da lì in poi ha ridotto progressivamente la propria attività politica.
Bossi ha sempre utilizzato il calcio come leva simbolica della sua narrazione politica. Il riferimento costante era alle squadre del Nord, e ha sempre dichiarato di essere tifoso dell’Inter, seppur in maniera non particolarmente accanita. Nel 2015 raccontò all’Adnkronos di essersi “convertito” al Milan “per forza di cose”, dato che i figli erano tutti tifosi rossoneri.
Tra le sue iniziative, la creazione della selezione di calcio della Padania, ufficialmente Padania Football Association A.S.D., promossa dalla Lega Nord nei primi anni 2000. Non riconosciuta da FIFA o UEFA, partecipa a tornei alternativi come quelli organizzati dalla NF-Board e dalla Confederation of Independent Football Associations (CONIFA), di cui ha vinto anche per due volte (2015 e 2017) i campionati europei, sconfiggendo in finale rispettivamente la Contea di Nizza e Cipro del Nord.











