Liverani: "Lazio, qualcuno non è in condizione. Ma aspettiamo 6-7 gare"
“Sicuramente stare fermo non è mai bello. Ma le regole per noi sono queste, specie se durante l’anno vieni sollevato. Qualche offerta c’era stata, ma probabilmente non erano quelle giuste. Quindi per adesso rimango aggiornato e guardo le partite”. Parla così del suo futuro Fabio Liverani, ex giocatore nonché allenatore attualmente libero, nell'intervista in esclusiva a Tuttomercatoweb.com.
C'è qualche squadra che l’ha stupita in questo avvio di stagione?
“Le sorprese più grandi sono le romane, partite male, e il Milan che sta rispettando i pronostici dopo una campagna acquisti molto importante e in stile europeo. Il Napoli invece riparte dalle conferme dell’anno scorso, per l’Inter aspettiamo stasera.
Dietro invece qualcuno sta facendo punti come Lecce, Frosinone o Genoa, che ieri all’Olimpico ha fatto punti importanti per la salvezza. Partire bene in questo senso è fondamentale”.
Come si spiega questa partenza negativa della Lazio? È stato sostituito bene Milinkovic-Savic?
“Per quanto possa essere importante un calciatore, non è uno solo a cambiare tutto. Però ci sono altre problematiche: come ha detto lo stesso Sarri, probabilmente qualcuno non è ancora in condizione ottimale e le prime giornate di agosto si pagano ancora di più. Ma per dare qualche giudizio bisogna aspettare almeno 6-7 partite, capendo qual è la prospettiva di crescita”.
Vede comunque la Lazio una favorita per la corsa Champions?
“Sicuramente rifare il campionato dell'anno scorso non è semplice. Tra le squadre che avevano deluso chiaramente qualcuna vuole tornare ad essere importante. Il mercato del Milan sicuramente è di grande livello, l’Inter rimarrà tra le prime e il Napoli ha mantenuto quasi totalmente la rosa, anche se non è facile ripetersi per tutti. Per la Lazio il secondo posto non è semplice da pronosticare, ma il campo ci aiuterà nel dare un giudizio”.
È stupito dall’avvio del Lecce? Pensa che abbia grandi chance di salvarsi?
“È partito molto bene, ha giocatori di grande velocità davanti. Fare punti all’inizio è importante, bisognerà però capire quanto durerà la condizione, e poi ci vuole sempre un pizzico di fortuna. Ad oggi ha 4 punti meritati con grande intensità e qualità, come idea ha ripreso da dove aveva lasciato. Dopo ci sarà da capire come usciranno dai momenti negativi, perché tanto capitano a tutti, ma ad oggi credo che la società e l’ambiente diano qualcosa in più rispetto ad altre piazze”.
Lo scorso anno era a Cagliari. Un giudizio sulla squadra di Ranieri nella corsa salvezza?
“Le prime interviste del tecnico vanno verso questo obiettivo. L'ambiente è positivo, grazie all’arrivo di Ranieri che ha ricompattato un ambiente molto deluso dalla retrocessione. Ci sarà da capire come finirà il mercato. La salvezza è una bagarre importante, poi si vedrà un po’ più avanti quali saranno gli obiettivi di queste squadre”.
Cosa ne pensa di Luciano Spalletti come nuovo ct dell’Italia e della scelta di Mancini di allenare l’Arabia?
“Dopo le dimissioni che non mi aspettavo di Mancini, Spalletti è stata la scelta più semplice nonché quella più giusta. Mentre a prescindere da tanti discorsi teorici che sento in giro, bisogna rendersi conto che con un Paese come l’Arabia, subentrato con questa forza economica nel nostro calcio, diventa difficile dare giudizi su proposte che ricevono gli altri. Obiettivamente, si fa fatica a dire che non hanno un valore certi contratti. Alcuni livelli e certe cifre possono far vacillare chiunque, e se leggo quelle della proposta che ha ricevuto Mancini, obiettivamente è difficile dire di no”.
Se dovesse esprimere la favorita per lo scudetto?
“Oggi, per entusiasmo, direi Milan”.
E a seguire per la Champions?
“Sicuramente Inter e Napoli, e poi una sorpresa. La Juventus, giocando una partita a settimana, è una delle prime candidate, nonostante le difficoltà della partenza. Le altre devono lavorare tanto e sperare in una stagione negativa delle prime quattro che ho citato”.






