Fiasco al Como, ma Morata per ora rimane: non ci sono offerte. E lo spagnolo sorride
Alvaro Morata ha lasciato a desiderare nella sua prima stagione al Como. Un solo gol ma in Coppa Italia, perché in Serie A al netto delle 26 presenze non è mai andato a segno, deludendo gran parte della tifoseria biancoblu e in certi frangenti anche il suo allenatore Cesc Fabregas. Questo nel marasma generale di sfortune dentro e fuori dal campo, tra infortunio agli adduttori e problemi personali da risolvere.
La posizione del club. Sulle rive del Lago non è un segreto che sia nato un disincanto per l'ingaggio del centravanti spagnolo, a maggior ragione al termine di 12 mesi che hanno comportato il pagamento di 18 milioni complessivi. Prima per liberarlo dalle "catene" del Galatasaray, poi per intavolare il prestito con obbligo di riscatto con il Milan, infine per il riscatto obbligatorio previsto per il 1° luglio. Non stupisce sapere che il club lombardo, qualora dovesse arrivare una proposta per Morata, lo cederebbe senza pensarci troppo.
Peccato per lo stipendio. L'arrivo di Morata è costato carissimo, risultando il giocatore più pagato in casa Como, con 8 milioni circa l'anno percepiti. Un bel peso da sostenere per una società solitamente attenta agli equilibri. Ad oggi, dunque, sono due le possibilità percorribili per lo spagnolo 33enne: aspettare e sperare di restare alla corte di Fabregas. Il traguardo della qualificazione in Champions League potrebbe essere un ottimo trampolino di rilancio per lui, mentre al momento non sono pervenute offerte sul tavolo dei lariani, stando alle informazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.






