Filippo Galli sul Milan: "Niente allenatore, niente ad, niente ds: immobilismo insopportabile"
Filippo Galli, ex calciatore, dirigente e attuale opinionista, ha detto la sua sui problemi del Milan attraverso il suo consueto editoriale per MilanNews.it. Questo un estratto delle sue parole:
"Non è solo terminologia: soccer non è la traduzione americana di football come chips e fries o cookies e biscuits. Chi ha visto la serie tv Ted Lasso (consigliatissima!), ambientata proprio nel mondo del calcio inglese con un protagonista americano (un coach, quindi, e non un manager), si sarà divertito a constatare come fra britannici e statunitensi esista una vera incomunicabilità pur parlando di fatto la stessa lingua. E come fra americani ed europei in genere l’investimento emotivo per quella che apparentemente è la stessa cosa sia completamente diverso. Lo stiamo scoprendo a nostre spese: noi siamo abituati a investire tempo, energia, emozioni per i nostri colori. Piangiamo per una sconfitta, da bambini ma anche da adulti. Ci disperiamo ascoltando alla radio uno scudetto perso all’ultima partita di campionato (o una mancata qualificazione in Champions...). Consoliamo i nostri tifosi più giovani per le sconfitte, rincuorandoli e dicendo loro che torneremo forti. Per gli americani tutto questo è incomprensibile: il coinvolgimento emotivo non è contemplato, tutto è spettacolo, intrattenimento, la telecamera che va a cercare i tifosi che si baciano all’intervallo (anche se sei sotto 0-1, mannaggia?), cibo in quantità bibliche, gadget, sciarpe, una maglia o, meglio, molte maglie, talvolta di strani colori".
"Possiamo capirlo. Possiamo - ha proseguito Filippo Galli attaccando la gestione del Milan - tollerare le magliette strane, se ci dicono che se ne vendono centomila col nome di Pulisic e questo ci consentirà di comprare nuovi giocatori. Ciò che fatichiamo a sopportare, invece, è questo immobilismo. Non abbiamo un amministratore delegato, non abbiamo un direttore sportivo, un allenatore; e quello che dovrebbe (o che non dovrebbe) essere il principale consulente dell’area tecnica è impegnato in spot pubblicitari e a commentare le partite dei Mondiali".






