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Galderisi ricorda Bagnoli: "Quel Verona era il suo specchio: pulito, vero e fiero"

Galderisi ricorda Bagnoli: "Quel Verona era il suo specchio: pulito, vero e fiero"
© foto di Federico De Luca
Gaetano Mocciaro
autore
Gaetano Mocciaro
Oggi alle 13:30Serie A
L'attaccante degli scaligeri campioni d'Italia nel 1985 ricorda il tecnico artefice di quell'impresa irripetibile

Giuseppe Galderisi è stato uno dei grandi protagonisti del Verona dei miracoli di Osvaldo Bagnoli. Nell'anno dello scudetto fu il miglior marcatore degli scaligeri con 11 reti. Con grande commozione, l'ex attaccante ricorda il suo allenatore. Ecco le sue parole a Tuttomercatoweb:

"Oggi è un giorno di grande dolore. Ero giovane, ho vissuto con lui parecchi anni, momenti belli e brutti. Mi porto dentro la sua schiettezza, il suo equilibrio, il suo parlar poco ma che diceva tutto. Mi ha insegnato a non dover strafare, ad avere un approccio semplice ma facendo le cose per bene. Ci proteggeva, ci voleva un mondo di bene".

Bagnoli ha smesso col calcio a nemmeno 60 anni, quando poteva ancora dare qualcosa
"Non si rivedeva più in quel mondo, in quel calcio. Ed è un peccato per come sia finita all'Inter, perché chi lo aveva conosciuto lo aveva amato. Era carismatico e umano. E insisto sul fatto che era davvero un punto di riferimento: qualsiasi problema te lo risolveva in due parole. Aveva vero amore nei confronti dei suoi giocatori".

Che ricordi ha del miracolo Verona?
"Bagnoli fu fondamentale. Un miracolo partito dalla Serie B: lui ha costruito mattone su mattone, ottenendo qualcosa di unico. Non era una questione di campo, bensì di spogliatoio. E in quello spogliatoio erano tutti uomini che lui personalmente aveva scelto. E questo ha fatto la differenza, perché puoi anche parlare di tecnica o di tattica, ma la differenza la fanno i giocatori, la compattezza del gruppo, la voglia di stare insieme e lui ci aveva trasmesso tutto questo. Era sempre presente e noi ci appoggiavamo a lui, nel bene e nel male. Noi eravamo lo specchio di quel che era lui: puliti, veri e fieri".

Che cosa sai porta dietro di Bagnoli?
"Per molti anni l'ho avuto alla mia sinistra sul pullman. E ricordo che nei viaggi si parlava anche di altro. Il suo comportamento faceva la differenza e mi porto via tanta gioia e sono orgoglioso di averlo conosciuto e avergli dato quello che avevo".

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