Hellas Verona-Milan 1-3, le pagelle: Tonali, compleanno da sogno. Leao imprendibile
HELLAS VERONA-MILAN 1-3 - 38' Faraoni, 45'+3 e 50' Tonali, 86' Florenzi
HELLAS VERONA (pagelle di Luca Chiarini)
Montipò 6 - Reattivo sul destro da pochi metri di Calabria, che s'era insinuato con allarmante facilità in area di rigore. Tonali lo fulmina con un doppio tap-in: impossibile opporvisi, così come al fulmine di Florenzi che chiude i giochi.
Casale 5 - TGV Leao è a tratti - spesso - incontenibile. Lui si arrabatta con i mezzi di cui dispone, ma finisce spesso per essere sverniciato. Come sull'1-1: sul velluto il portoghese, che ne fa un sol boccone e serve l'assist a Caprari. Aveva indicato il portoghese come l'avversario più temibile: mai previsione fu più azzeccata. Dal 79' Sutalo 5.5 - Entra in tempo per perdersi Florenzi sul colpo del k.o. milanista.
Gunter 6 - Ritrova il timone del terzetto dopo l'esclusione di Cagliari. L'errore contro la Samp è un ricordo vivido che è determinato ad oscurare. Intenzione tramutata in azione: è l'unico dei tre centrali a salvarsi.
Ceccherini 5.5 - La catena di sinistra balla che è un piacere quando il Milan preme sull'acceleratore. Qualche leggerezza condonata dagli avanti rossoneri: non sul pari di Tonali, che gli sfila davanti e beffa Montipò. Dal 66' Hongla 5,5 - Ingresso timido: anziché mordere, si lascia sovrastare.
Faraoni 7 - Contro le grandi si esalta spesso. Questa serata non fa eccezione: elettrici i duelli con la fascia sinistra del Milan, in pieno stile Faraoni (e Tudor) il gol da quinto a quinto che apre i conti. Dal 66' Depaoli 5.5 - Altra propulsione rispetto a Faraoni. E infatti Theo non scricchiola più.
Tameze 6 - Tudor si aspettava probabilmente Kessie in posizione di trequartista: preso atto delle scelte di Pioli, decide di francobollarlo a Krunic. Solito lavoro prezioso, pur nella morsa dinamica del centrocampo rossonero. Chiude da braccetto: eclettismo elevato a potenza.
Ilic 5.5 - Notte complicata. Il pasticcio su Tonali, che gli scivola alle spalle con una torsione che pare troppo facile per essere vera, viene "salvato" dall'intervento del VAR. Da un suo rischio calcolato ha origine il vantaggio del Verona: la palla tagliata per Caprari è astuta, forse leggermente corta, ma sufficiente per bypassare la prima pressione del Milan.
Lazovic 6 - Calabria è un osso duro, difende con mestiere e spesso anticipa le sue mosse. Al primo vero affondo, però, sforna il cioccolatino per il colpo di testa di Faraoni. In debito d'ossigeno nell'ultimo segmento di gara, ma Tudor gli chiede uno sforzo.
Barak 5 - Galleggia tra i reparti, s'abbassa per moltiplicare le linee di passaggio in fase d'uscita: in sintesi, si sbatte, ma rimbalza quasi sistematicamente contro il muro rossonero.
Simeone 5 - A vampate. La lotta nel fango è il suo pane, e sotto questo profilo torchia il duo centrale milanista. Ha un'occasione enorme al 35': colpo di fucile che fa la barba al palo e sbatte sull'esterno della rete. Troppo poco, comunque, per il Cholito, sacrificato da Tudor alla seconda tornata di cambi. Dal 72' Lasagna 6 - Dà quantomeno la scossa. Non basta, ma l'atteggiamento è quello giusto.
Caprari 5.5 - Il dosaggio per la volata a sinistra di Lazovic è quasi clinico: Ilic lo propizia con una traccia che affonda come una lama nel burro, ma mezzo 1-0 è suo. Pallaccia evitabile quella che dà il là al pari milanista: a una manciata di secondi dall'intervallo, perché non spazzare?
Igor Tudor 5.5 - La imposta bene, per un buon quarto d'ora riesce anche a incartare Pioli. Il suo Verona dura però un tempo: quando il livello d'intensità scema, la qualità fa la differenza. E lì non può esserci partita.
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MILAN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)
Maignan 6 - Può davvero poco sul gran colpo di testa di Faraoni. Il francese si distingue come sempre per il suo piede preciso, che quasi manda in gol Tonali se non fosse per un fuorigioco di pochi centimetri.
Calabria 5.5 - Serata difficile per il capitano che spreca una grande occasione da rete sullo 0-0 e perde di vista Lazovic in occasione del vantaggio veronese. Dall'84' Florenzi 6.5 - Rientro da sogno dopo uno stop di un mese per infortunio. Tempo due minuti e chiude la partita con uno splendido diagonale.
Kalulu 7 - Sbaglia pochissimo, è ormai una sicurezza nelle chiusure e ha anche la personalità di avanzare palla al piede.
Tomori 7 - Solita roccia, con Kalulu forma una cerniera difensiva collaudata. Di testa
Théo Hernandez 5.5 - Poca spinta per il francese, che dalla sua parte trova un Faraoni capace di andare a segnare. E ha l'aggravante nel finale di perdere un pallone sanguinoso che poteva costare caro.
Tonali 9 - Nemmeno il milanista più sfegatato poteva sognare un compleanno così. Lui, rossonero sin da bambino, mediano di mestiere, segna la sua prima doppietta (più uno annullato) in una città che quando si tratta di corsa scudetto sta al Milan come la kryptonite a Superman. La "Fatal Verona" è sfatata così. Prova da leader, da futuro capitano.
Kessie 6.5 - Pur non essendo straripante il suo contributo al successo è fondamentale, a partire dalla giocata che dà il la al pari, quando imbecca Leao con una precisione da numero 10. Nel finale è provvidenziale quando mura su Simeone.
Saelemaekers 7 - Sicuramente una prova che ce lo riporta al primo anno, quando sorprese tutti. Grande generosità ma anche concretezza: ruba palloni e uno di essi lo trasforma nell'azione dell'1-2. Aggiusta anche la mira quando c'è da crossare. Dal 62' Messias 6.5 - Entra bene in partita, duetta con Florenzi nell'azione dell'1-3.
Krunic 6.5 - Titolare dopo oltre tre mesi, fa di tutto per ripagare la fiducia di Pioli e la sua prestazione non dispiace affatto, per la voglia e personalità. E abilità negli inserimenti. Impegna Montipò, gli manca poco per segnare. Dal 68' Bennacer -
Leao 8 - Gli si è sempre stata rimproverata la mancanza di continuità, si sta trasformando in uomo decisivo nelle sfide decisive. A Verona si mette male, lui con due fiammate "alla Leao" permette al Milan di ribaltare la situazione. Dall'84' Ibrahimovic sv.
Giroud 5.5 - È una sponda preziosa e questo gli va riconosciuto, ma da finalizzatore vive una serata complicata dove fatica a rendersi pericoloso. Dal 63' Rebic 6 - Tecnica e velocità, quello che serve per gestire il vantaggio.
Allenatore Stefano Pioli 8 - Milan ormai a sua immagine e somiglianza, che gioca con la calma e l'autorevolezza di chi è consapevole delle proprie qualità. In un campo storicamente ostico e sotto di un gol questo Milan si riprende la partita e la capovolge. Un segnale fortissimo per la corsa scudetto, in cui il tecnico è grande protagonista.






