Un boomerang da 150 milioni di euro. Ora Perez può tornare sui... primi nomi
In piena campagna elettorale per la conferma come presidente del Real Madrid Florentino Perez s'è lasciato andare a una promessa che ha definitivamente sancito la sua riconferma ma che adesso - a urne chiuse - rischia di condizionare pesantemente la campagna trasferimenti del Real Madrid. "Farò un'offerta importante a un club di Champions League per un giocatore di alto livello. Sarebbe la cifra più alta mai pagata dal Real Madrid per un trasferimento. Si aggirerebbe intorno ai 150 milioni di euro. Un indizio? Non posso darvene nessuno, vi sto solo anticipando cosa faremo. Olise è un grande giocatore, ma non è Olise. Non è nemmeno Doku ... Faremo un'offerta importante, almeno 150 milioni. Idealmente, sarebbe un centrocampista o un attaccante. E non è Haaland . E non viene dalla Premier League. E la prima cosa che faremo sarà parlare con il club. È un acquisto pensato per generare entusiasmo, perché è questo l'obiettivo, generare entusiasmo".
In realtà nonostante la smentite il primo nome era proprio quello del francese Michael Olise, ma il Bayern Monaco ancor prima che il Real Madrid si presentasse con una proposta formale aveva chiuso a qualsiasi possibilità di trattativa: "Michael Olise è un giocatore del Bayern Monaco e ha un contratto a lungo termine. Non siamo un club che vende. Se Florentino Perez volesse farci un'offerta, cosa che finora non è avvenuta, può risparmiarsi la fatica. Nemmeno per 150 milioni di euro o più", le parole del presidente del Bayern Monaco Herbert Hainer.
Perez che aveva allora annunciato l'offerta da 150 milioni di euro per la giornata di ieri ha virato su Julian Alvarez, centravanti dell'Argentina e dell'Atletico Madrid. "Dopo averla analizzata e valutata, l'Atletico ha ringraziato per l’offerta ricevuta, presentata nel contesto dei buoni rapporti tra le due società, ma l’ha rifiutata facendo riferimento alla clausola rescissoria del giocatore", il comunicato di ieri del Real a cui i cugini hanno risposto in maniera molto più ironica e pungente. "Avete forse confuso la cortesia con la gratitudine, ma per evitare dubbi: non vi ringraziamo di nulla. Non abbiamo né studiato né preso in considerazione alcuna offerta per il giocatore. Come potremmo non andare d’accordo, se riuscite a farci ridere più del Barcellona?. Approfittando del buon rapporto con il vostro nuovo presidente, magari potreste smettere di rubare giocatori della nostra cantera. Grazie".
Con una risposta così la trattativa è destinata all'oblio ancor prima di iniziare. E' chiaro però che la promessa elettorale resta e che adesso Perez - incassato il no piccato dell'Atletico Madrid - resta in obbligo verso soci e tifosi circa un acquisto da 150 milioni di euro. Già, ma chi? A questo punto potrebbero tornare in auge i primi nomi circolati dopo l'annuncio di giovedì scorso. Due centrocampista del PSG: soprattutto Vitinha, vero e proprio motore della squadra di Luis Enrique, ma anche il suo compagno di reparto e connazionale Joao Neves. Sarebbe molto più complicato invece arrivare a Khvicha Kvaratskhelia, MVP dell'ultima Champions League. Oggi il georgiano ex Napoli è la vera stella della squadra campione d'Europa: non basterebbero 150 milioni per un giocatore che preferisce iniziare la sua azione esattamente dalle stelle zolle di campo di due fuoriclasse come Vinicius e Mbappè.






